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martedì 6 Ottobre 2026

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Cronaca

Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, vittima di un perseguitatore che è stato allontanato da Trieste

Presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, vittima di un perseguitatore allontanato da Trieste dopo ricorso al Tar.

Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, ha visto allontanato da Trieste un uomo accusato di perseguitarlo come stalker. L’uomo, identificato il 4 dicembre 2025, è stato sottoposto a un foglio di via per un anno, dopo che aveva tentato di contattare il presidente al di fuori dei canali istituzionali. Il ricorso al Tar è stato respinto, confermando la misura come «ben ponderata». L’uomo aveva già violato la sfera personale del presidente, coinvolgendo persone estranee alla sua attività politica, come familiari e conoscenti.

Un comportamento considerato molesto e aggressivo

L’uomo, che si ostinava a cercare contatti con Fedriga al di fuori dei canali istituzionali, aveva già avuto un avviso orale emesso dalla Questura bolognese per un atteggiamento minaccioso. Dopo aver fallito nel contatto diretto con il presidente, aveva recuperato il numero di telefono di una familiare, le aveva telefonato e inviato mail. Si era presentato nello studio medico del marito di questa persona e aveva scoperto dove risiedevano i suoceri di Fedriga. L’azione era volta a ottenere l’intervento di queste figure per raggiungere il presidente, ma si era ritrovato in possesso di un foglio di via emesso dal questore di Trieste.

Il comportamento dell’uomo è stato definito «oltre ogni ragionevole limite».

Un caso simile a Bologna nel 2024

La situazione è simile a quella verificatasi nel 2024 a Bologna, dove l’uomo aveva perseguito un assessore regionale dell’Emilia Romagna. In quell’occasione, l’uomo aveva ricevuto un avviso orale per atteggiamento minaccioso. La sentenza del Tar Fvg ha confermato che le condotte del ricorrente avevano «oltrepassato il limite del legittimo confronto politico». L’obiettivo del provvedimento è di allontanare l’uomo dal palazzo regionale e dai luoghi in cui si svolge la vita privata di Fedriga e della sua famiglia. La difesa aveva suggerito misure alternative, come una diffida o un divieto limitato agli uffici regionali. Tuttavia, i giudici hanno ritenuto che tali misure non sarebbero state efficaci, poiché l’uomo aveva già dimostrato di saper aggirare i canali istituzionali contattando soggetti privati e raggiungendoli in luoghi non istituzionali. La durata del foglio di via, un anno, è stata considerata «ben al di sotto del massimo quadriennale previsto dalla legge», ma comunque sufficiente a garantire la sicurezza del presidente.

Il ricorso al Tar è stato respinto, confermando la misura come efficace.

Nonostante il ricorso al Tar, l’uomo non può mettere piede a Trieste. Il provvedimento è stato confermato anche dal Prefetto, che ha ritenuto il comportamento dell’uomo «preoccupante per il livello di minacciosità ed aggressività». L’uomo, che aveva tentato di avvicinarsi al presidente durante un incontro pubblico a Udine il 9 febbraio, è stato definito «un perseguitatore» e non è più autorizzato a entrare nel capoluogo giuliano.

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