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martedì 6 Ottobre 2026

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Cultura

Monumenti Aperti torna in Sardegna: Mogoro apre i suoi monumenti al pubblico

Monumenti Aperti torna in Sardegna con appuntamenti a Mogoro. Cinque monumenti visitabili con guide volontarie e studenti.

Monumenti Aperti torna in Sardegna con un’edizione autunnale che vede Mogoro protagonista nel fine settimana del 10 e 11 ottobre. Cinque monumenti, tra cui il Nuraghe Cuccurada, la Chiesa parrocchiale di San Bernardino da Siena, la Chiesa del Carmine, la Chiesa di Sant’Antioco e il Nuraghe Su Cunventu con Is Cammineras, saranno visitabili grazie a volontari e studenti, pronti a fare da guide d’eccezione. L’evento, che dopo la pausa estiva riprende con nuovi appuntamenti, si svolgerà in un contesto che mette in dialogo fotografia, memoria, paesaggio e vita quotidiana, trasformando il centro abitato in un vero e proprio museo fotografico all’aperto.

Un itinerario tra storia e arte

Accanto al patrimonio storico e archeologico, Mogoro propone anche uno sguardo contemporaneo sul paese attraverso “Mogoro: itinerario tra monumenti e fotografia”, con punto di partenza in Piazza Sant’Antioco. L’itinerario, curato dai fondatori di Bi-Foto e dai soci membri, attraversa il centro storico e incontra la Galleria fotografica a cielo aperto BìFoto, progetto nato dall’esperienza del Bì-Foto Fest – Festival Internazionale della Fotografia in Sardegna. Le immagini esposte lungo le vie del paese trasformano il centro abitato in un museo fotografico all’aperto.

Il complesso del Nuraghe Cuccurada presenta caratteristiche architettoniche singolari: attorno a un più antico nuraghe arcaico venne realizzato, in diverse fasi, un bastione composto da quattro torri perimetrali, raccordate da cortine rettilinee che delimitano un cortile centrale. Durante i lavori di ampliamento e restauro ottocenteschi vennero utilizzati conci provenienti dal nuraghe San Pietro; sulla facciata è inoltre conservato un rilievo che può risalire a oltre duemila anni avanti Cristo. Il percorso prosegue verso il Nuraghe Su Cunventu, raggiungibile attraversando Is Cammineras, antichi cammini e sentieri che per secoli hanno collegato luoghi, campagne e comunità.

La comunità protagonista

A rendere ancora più significativo il fine settimana sarà il coinvolgimento diretto della comunità. Le visite alla chiesa di San Bernardino, alla Chiesa del Carmine e alla Chiesa di Sant’Antioco saranno infatti curate dai bambini e ragazzi della Parrocchia, tra gli 8 e i 13 anni, insieme ai membri delle Confraternite del Rosario e del Santissimo Sacramento. I monumenti saranno visitabili gratuitamente sabato e domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30, mentre il Nuraghe Cuccurada sarà aperto dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose.

Il programma regionale di Monumenti Aperti vede 60 comuni della Sardegna coinvolti nell’edizione 2026, confermando la straordinaria capacità della manifestazione di coinvolgere l’intero territorio regionale in un grande racconto corale del patrimonio culturale. Dopo l’apertura a Cagliari del 18 e 19 aprile, a maggio il programma è entrato nel vivo con una fitta sequenza di appuntamenti, che hanno visto coinvolgere diverse città e paesi. Dopo la pausa estiva, Monumenti Aperti ha ripreso in autunno con nuovi appuntamenti, tra cui quelli a Mogoro, Arzachena, Chiaramonti, Ozieri, Quartu Sant’Elena, Segariu e Tortolì.

“La dimensione nazionale raggiunta lo scorso anno è decisamente confermata, lo Stivale è coinvolto dal Nord al Centro al Sud – non era facile né scontato – e questo ci fa gioire, perché dimostra radicamento consolidato e forte volontà di ‘esserci’”, ha concluso Massimiliano Messina, presidente di Imago Mundi OdV, associazione promotrice dell’evento Comunicazione.

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