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martedì 6 Ottobre 2026

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Sciopero della fame per condizioni di vita insostenibili a Folkston

Detenuti russi e altri protestano con sciopero della fame a Folkston per condizioni di vita insostenibili.

Oltre cinquanta detenuti, tra cui cittadini russi, hanno avviato uno sciopero della fame a Folkston, in Georgia, per protestare contro le condizioni di vita considerate insostenibili nel centro di detenzione ICE Processing Center. L’azione, che si svolge a seguito di un’ispezione programmata il 6 ottobre 2026, ha portato a piccole migliorie nella fornitura di cibo e in alcuni aspetti abitativi, ma non ha convinto la popolazione carceraria, che rimane scettica sulla permanenza di tali cambiamenti. Alcuni partecipanti hanno cominciato a rifiutare il cibo già lunedì, in vista dell’ispezione.

Denuncia di carenze e condizioni abitative degradanti

Un documento redatto il 14 settembre e firmato da quattordici prigionieri, due dei quali russi, ha elencato una serie di carenze, tra cui assistenza medica e dentraria inadeguata, difficoltà di comunicazione con l’esterno, atteggiamenti sprezzanti da parte del personale e condizioni abitative degradanti. Tra i problemi segnalati, la scarsa ventilazione, la presenza di muffa sui soffitti e sui materassi, la limitata possibilità di uscire all’aperto e l’impossibilità di dormire adeguatamente. Un firmatario ha dichiarato di non aver ricevuto una pulizia dentale in quasi due anni di detenzione.

Le mogli dei due firmatari hanno confermato che la denuncia è stata inviata formalmente e hanno descritto le loro preoccupazioni riguardo al cibo, alla mancanza di sonno e alla difficoltà di ottenere cure mediche essenziali. Il documento, originariamente scritto in cirillico, è stato consegnato a diversi organi federali di vigilanza.

Le autorità di gestione non hanno fornito alcun commento.

Il centro, gestito dal privato GEO Group in virtù di un contratto da 47 milioni di dollari stipulato con il Dipartimento della Sicurezza Interna, è stato ampliato lo scorso anno e comprende anche una sezione ricavata da un ex penitenziario. Il GEO Group sostiene sul proprio sito che il centro garantisce servizi di base, tra cui assistenza medica 24 ore su 24, pasti approvati da un dietista e visite sia in presenza che virtuali, oltre ad essere accreditato dall’American Correctional Association. Tuttavia, le testimonianze dei detenuti dipingono una realtà ben diversa.

Contesto di detenzione e asilo politico per russi

Nel contesto più ampio, centinaia di russi sono arrivati negli Stati Uniti per chiedere asilo politico, molti dei quali finiti nelle strutture dell’ICE, sia sotto l’amministrazione Biden che quella Trump, spesso subendo lunghe detenzioni in attesa di una decisione sul loro caso. Alcuni sono stati rimpatriati forzatamente in Russia. Lo sciopero della fame non è limitato ai soli russi: partecipano detenuti di diverse nazionalità, anche se non è stato possibile stabilire quanti russi prendano parte all’azione. Il personale ha avvertito i potenziali scioperanti della possibile separazione o isolamento in caso di persistenza della protesta. L’obiettivo dichiarato del sciopero è “interrompere lo spettacolo” dell’ispezione, attirare l’attenzione sui problemi quotidiani e dimostrare l’esistenza di gravi reclami contro la struttura.

  • Sciopero della fame in corso a Folkston per condizioni di vita insostenibili
  • Detenuti russi e altri protestano contro carenze e condizioni abitative
  • Ispezione del 6 ottobre non convince la popolazione carceraria

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