Altra nave colpita nello Stretto di Hormuz, Arabia Saudita intercetta missile dagli Houthi
Nello Stretto di Hormuz, un’altra nave è stata colpita da un attacco, con l’equipaggio evacuato e trasportato in ospedale. L’Oman ha annunciato di aver soccorso l’equipaggio di una petroliera battente bandiera panamense, attaccata a circa 17 km al largo della città portuale omanita di Limah. L’attacco ha provocato un incendio a bordo della nave, ma l’equipaggio è stato salvato e trasferito all’ospedale di Khasab, nel governatorato di Musandam, dove hanno ricevuto cure mediche.
L’Arabia Saudita ha riferito di aver intercettato un missile lanciato dagli Houthi, un gruppo filo-iraniano che opera nello Yemen. Secondo il portavoce saudita Turki al-Maliki, il missile è stato intercettato e la piattaforma di lancio potrebbe essere stata distrutta. Gli Houthi, a loro volta, hanno dichiarato di aver preso di mira l’aeroporto di Riad e l’area circostante l’aeroporto di Aden, sede del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale. La tensione si intensifica nel Golfo Persico
Gli attacchi sono aumentati dopo la notizia dell’aumento delle esportazioni petrolifere da Hormuz, che ha fatto rialzare nuovamente i prezzi del petrolio. Il future sul Brent è salito dello 0,63 per cento a 101,20 dollari al barile, mentre il Wti è cresciuto dello 0,56 per cento a 89,94 dollari. L’aumento dei prezzi ha suscitato preoccupazioni per la stabilità del mercato energetico, con gli operatori che monitorano la situazione con attenzione. In un’intervista a Reuters, il vice presidente degli Stati Uniti JD Vance ha affermato che Teheran ha colpito alcune navi, ma non abbastanza da fermare il flusso di petrolio e gas. Questo commento ha suscitato dibattiti su come gli attacchi possano influenzare la domanda globale di energia e le politiche di sicurezza regionale.
Le dichiarazioni degli Houthi e del governo saudita
Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha affermato che le forze armate del movimento hanno colpito l’aeroporto King Khalid di Riad con un missile balistico e hanno attaccato l’area circostante l’aeroporto di Aden. Queste dichiarazioni vengono fatte in un contesto di crescente tensione tra il gruppo e la coalizione anti-Houthi, guidata dall’Arabia Saudita. Il ministero della Difesa dell’Oman ha confermato l’attacco e ha riferito che l’equipaggio della petroliera On Peace è stato evacuato. L’Oman, come l’Arabia Saudita, ha espresso preoccupazione per la sicurezza delle rotte marittime e ha chiesto misure per garantire la protezione delle navi commerciali.
La posizione dell’Iran e la collaborazione con l’ONU
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha espresso il sostegno all’integrità e alla sovranità nazionale del Libano, affermando che la posizione dell’Iran conferma il sostegno all’integrità territoriale del Paese. Inoltre, ha sollecitato un intensificarsi degli sforzi e delle iniziative dell’ONU per porre fine all’aggressione e all’occupazione da parte del regime sionista in Libano. L’Iran ha espresso la disponibilità a collaborare con le Nazioni Unite e i Paesi della regione per favorire la stabilità e la sicurezza nel Paese.
La situazione rimane critica e in evoluzione La regione del Golfo Persico continua a vivere un periodo di tensione, con gli attacchi degli Houthi e le risposte della coalizione anti-Houthi. La situazione potrebbe ulteriormente complicarsi se non si trovano soluzioni diplomatiche per mitigare i conflitti e garantire la sicurezza delle rotte commerciali. Gli operatori del settore energetico e i governi regionali seguiranno con attenzione gli sviluppi per valutare l’impatto sull’economia globale.



