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mercoledì 7 Ottobre 2026

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Altra nave colpita nello Stretto di Hormuz, Arabia Saudita intercetta missile dagli Houthi

Altra nave attaccata nello Stretto di Hormuz, Arabia Saudita intercetta missile dagli Houthi, tensione regionale

Altra nave colpita nello Stretto di Hormuz, Arabia Saudita intercetta missile dagli Houthi

Nello Stretto di Hormuz, un’altra nave è stata colpita da un attacco, con l’equipaggio evacuato e trasportato in ospedale. L’Oman ha annunciato di aver soccorso l’equipaggio di una petroliera battente bandiera panamense, attaccata a circa 17 km al largo della città portuale omanita di Limah. L’attacco ha provocato un incendio a bordo della nave, ma l’equipaggio è stato salvato e trasferito all’ospedale di Khasab, nel governatorato di Musandam, dove hanno ricevuto cure mediche.

L’Arabia Saudita ha riferito di aver intercettato un missile lanciato dagli Houthi, un gruppo filo-iraniano che opera nello Yemen. Secondo il portavoce saudita Turki al-Maliki, il missile è stato intercettato e la piattaforma di lancio potrebbe essere stata distrutta. Gli Houthi, a loro volta, hanno dichiarato di aver preso di mira l’aeroporto di Riad e l’area circostante l’aeroporto di Aden, sede del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale. La tensione si intensifica nel Golfo Persico

Gli attacchi sono aumentati dopo la notizia dell’aumento delle esportazioni petrolifere da Hormuz, che ha fatto rialzare nuovamente i prezzi del petrolio. Il future sul Brent è salito dello 0,63 per cento a 101,20 dollari al barile, mentre il Wti è cresciuto dello 0,56 per cento a 89,94 dollari. L’aumento dei prezzi ha suscitato preoccupazioni per la stabilità del mercato energetico, con gli operatori che monitorano la situazione con attenzione. In un’intervista a Reuters, il vice presidente degli Stati Uniti JD Vance ha affermato che Teheran ha colpito alcune navi, ma non abbastanza da fermare il flusso di petrolio e gas. Questo commento ha suscitato dibattiti su come gli attacchi possano influenzare la domanda globale di energia e le politiche di sicurezza regionale.

Le dichiarazioni degli Houthi e del governo saudita

Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha affermato che le forze armate del movimento hanno colpito l’aeroporto King Khalid di Riad con un missile balistico e hanno attaccato l’area circostante l’aeroporto di Aden. Queste dichiarazioni vengono fatte in un contesto di crescente tensione tra il gruppo e la coalizione anti-Houthi, guidata dall’Arabia Saudita. Il ministero della Difesa dell’Oman ha confermato l’attacco e ha riferito che l’equipaggio della petroliera On Peace è stato evacuato. L’Oman, come l’Arabia Saudita, ha espresso preoccupazione per la sicurezza delle rotte marittime e ha chiesto misure per garantire la protezione delle navi commerciali.

La posizione dell’Iran e la collaborazione con l’ONU

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha espresso il sostegno all’integrità e alla sovranità nazionale del Libano, affermando che la posizione dell’Iran conferma il sostegno all’integrità territoriale del Paese. Inoltre, ha sollecitato un intensificarsi degli sforzi e delle iniziative dell’ONU per porre fine all’aggressione e all’occupazione da parte del regime sionista in Libano. L’Iran ha espresso la disponibilità a collaborare con le Nazioni Unite e i Paesi della regione per favorire la stabilità e la sicurezza nel Paese.

La situazione rimane critica e in evoluzione La regione del Golfo Persico continua a vivere un periodo di tensione, con gli attacchi degli Houthi e le risposte della coalizione anti-Houthi. La situazione potrebbe ulteriormente complicarsi se non si trovano soluzioni diplomatiche per mitigare i conflitti e garantire la sicurezza delle rotte commerciali. Gli operatori del settore energetico e i governi regionali seguiranno con attenzione gli sviluppi per valutare l’impatto sull’economia globale.

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