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mercoledì 7 Ottobre 2026

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Esteri

Cuneo ospita la Rete delle Città Michelin per condividere soluzioni locali a sfide globali

Cuneo accoglie la Rete delle Città Michelin per discutere sfide globali con soluzioni locali, con delegazioni internazionali.

Un incontro internazionale per condividere esperienze e innovazione

Cuneo ospita la Rete delle Città Michelin, un’iniziativa che mira a trovare soluzioni locali alle sfide globali. L’evento, che si svolge fino a venerdì, vede la partecipazione di oltre 120 delegazioni provenienti da quindici città e una decina di Paesi. L’obiettivo è promuovere il dialogo e la condivisione di buone pratiche tra territori diversi, con un focus su energia, acqua e cibo sostenibili. La città francese di Clermont-Ferrand, sede del quartier generale della multinazionale Michelin, ha dato origine al network nel 2017, e oggi Cuneo ne rappresenta un punto di incontro significativo. La sindaca Patrizia Manassero ha aperto i lavori al teatro Toselli, sottolineando il valore della rete come “una rete geopolitica e strategica, unica nel suo genere”.

Un’esperienza di sinergia tra tecnologia e sostenibilità

La rete delle Città Michelin si basa su un’idea chiara: trovare soluzioni locali a problemi globali. A Cuneo, questa visione si concretizza attraverso attività che coinvolgono delegazioni da Spagna, Giappone, Germania, Francia, Italia, Norvegia, Canada, Stati Uniti e Ucraina. «A Cuneo vedremo la sinergia tra tecnologia e sostenibilità», ha commentato David Mitchell, sindaco di Bridgewater in Canada e rappresentante della Rete internazionale. L’evento ha visto l’apertura ufficiale al teatro Toselli, con la sindaca Patrizia Manassero che ha sottolineato il valore della rete come “una rete geopolitica e strategica, unica nel suo genere”.

Le delegazioni si sono messe in moto per condividere esperienze e buone pratiche.

Tra gli appuntamenti in programma, un ruolo centrale è rivestito dall’«Inmc Startup Award», un concorso internazionale dedicato alle startup, promosso in collaborazione con La Gemma Venture. Il concorso, in programma domani alle 11 al Cinema Monviso, vedrà la partecipazione di una dozzina di startup innovative provenienti da Canada, Francia, Germania e Spagna. L’Italia è rappresentata da due realtà cuneesi, «Plantvoice» e «Kelpeat», che si candidano per vincere i premi. L’evento rappresenta un’occasione per valorizzare l’innovazione e il potenziale delle startup come strumento per il futuro sostenibile. Le startup sono un elemento chiave per il futuro delle città.

Tra le delegazioni presenti, una particolare attenzione è rivolta alla città ucraina di Kremenčuk, importante polo industriale coinvolto nella guerra. La città è parte della rete grazie al gemellaggio con Clermont-Ferrand, stabilito nel 2023 per volontà dell’allora sindaco Oliveri Bianchi come gesto di solidarietà dopo l’aggressione russa in Ucraina. «Siamo qua per presentare la nostra realtà nella grande famiglia della rete internazionale delle città Michelin e raccontare le sfide che ci riguardano», hanno spiegato Volodymyr Pelypenko e Yurii Hrytsenko, vice sindaco e segretario del consiglio comunale di Kremenčuk. La città si prepara a un inverno molto difficile, e l’evento rappresenta un’occasione per condividere esperienze e trovare soluzioni comuni.

Le delegazioni sono state suddivise in tre gruppi tematici, dedicati rispettivamente ad energia, acqua e cibo, con attività in diverse parti del territorio. L’obiettivo è favorire buone pratiche, in un dialogo che possa arricchire le comunità partecipanti. Tra gli appuntamenti in programma, oltre alla visita allo stabilimento Michelin di frazione Ronchi e tante uscite sul territorio, c’è «l’Inmc Startup Award», il concorso internazionale, in collaborazione con La Gemma Venture, dedicato alle startup promosso dai membri del Corridor of Incubators» in programma domani alle 11 al Cinema Monviso: a contendersi i premi ci saranno una dozzina di startup innovative provenienti da Canada, Francia, Germania e Spagna, con l’Italia rappresentata da due realtà cuneesi «Plantvoice» e «Kelpeat».

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