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mercoledì 7 Ottobre 2026

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Cultura

Beethoven a Cremona: un progetto per il bicentenario tra formazione e ricerca

Iniziato il 15 ottobre, il progetto Beethoven a Cremona promuove la musica per pianoforte e archi con strumenti storici e formazione internazionale.

Il 15 ottobre avrà inizio il progetto Beethoven a Cremona, un’iniziativa promossa dalla Società Filarmonica Ruggero Manna e coordinata dalla presidente Eleonora Carapella, che si propone di valorizzare il repertorio per pianoforte e archi del maestro tedesco in vista del bicentenario della sua morte, previsto nel 2027. L’evento, che si sviluppa su due anni, unisce formazione, ricerca e concerti, coinvolgendo giovani musicisti da diversi Paesi europei e docenti di alto livello. L’obiettivo è creare un percorso culturale che unisca tradizione, innovazione e formazione, rafforzando il ruolo di Cremona come luogo di incontro tra musica e ricerca.

Formazione e strumenti storici

Il progetto si basa sull’utilizzo di copie fedeli degli strumenti della collezione di Francesco Zanotto, che accompagnavano la produzione beethoveniana. Questi strumenti, utilizzati durante il percorso formativo, permetteranno agli allievi di approfondire il repertorio secondo criteri filologici e interpretativi coerenti con la prassi esecutiva dell’epoca. L’approccio storico e metodologico è alla base del lavoro, che si sviluppa attraverso masterclass internazionali e concerti. Il primo appuntamento, dal 15 al 18 ottobre, vedrà la partecipazione di nove ensemble composti da giovani musicisti provenienti da diversi Paesi europei, sotto la guida di docenti di alto prestigio internazionale.

Concerti e autori viennesi

Il programma prevede due appuntamenti concertistici, che si terranno il 3 novembre e il 3 dicembre, nella sala della Società Filarmonica di Cremona. Gli spettacoli faranno parte della rassegna A Tastar Corde, giunta alla quarta edizione. I concerti saranno dedicati ad autori che operarono nella Vienna degli stessi anni di Beethoven, tra cui Johann Nepomuk Hummel, Adalbert Gyrowetz, Ferdinand Ries e Franz Schubert. Questi musicisti, fondamentali per comprendere il contesto musicale in cui si sviluppò il linguaggio artistico di Beethoven, saranno al centro del repertorio eseguito. L’obiettivo è offrire al pubblico un’esperienza culturale che unisca formazione e performance.

Il progetto si inserisce in un contesto più ampio, che mira a costruire un percorso culturale di ampio respiro, in grado di trasformare il bicentenario non in una semplice ricorrenza, ma in un’occasione di crescita artistica e formazione. L’evento è stato realizzato grazie al sostegno dell’Amministrazione comunale e di sponsor come Banca di Piacenza, 2C Travel e Idea Verde Maschi. La Società Filarmonica Ruggero Manna, con il suo impegno nella diffusione della musica storica, conferma il suo ruolo come punto di riferimento per la musica per pianoforte e strumenti ad arco.

Il bicentenario del 2027 segnerà il culmine di un lavoro costruito nel tempo, che coinvolgerà giovani musicisti, docenti e realtà culturali del territorio. L’obiettivo è offrire opportunità concrete di crescita professionale ai giovani, creando un dialogo tra studio musicologico e pratica esecutiva. L’evento rappresenta un esempio di come la cultura possa essere un ponte tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione.

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