Brescia ha vinto il titolo di Città Europea dello Sport 2028, un riconoscimento assegnato da Aces, la Federazione delle Capitali e Città Europee dello Sport. L’elezione testimonia un impegno concreto della città nella promozione dell’attività fisica come strumento di salute, integrazione sociale e educazione. Il Comune ha presentato una candidatura basata su un piano di investimenti e sviluppo sportivo di 33 milioni di euro nel triennio 2023-2025, con ulteriori 9,18 milioni programmati fino al 2028. L’obiettivo è creare un sistema sportivo accessibile, efficiente e in grado di soddisfare le esigenze di tutti i cittadini, da chi pratica attività di alto livello a chi si dedica all’attività quotidiana.
Investimenti in strutture e manutenzione
Nel triennio 2023-2025, Brescia ha destinato 33 milioni di euro all’impiantistica, con interventi su nuove strutture e la riqualificazione del patrimonio esistente. Tra i progetti più significativi, il distretto sportivo di Sanpolino, dove sono state realizzate due nuove strutture: un nuovo polivalente indoor e un Centro di preparazione olimpica per la ginnastica artistica. Complessivamente, le due nuove strutture valgono 26,3 milioni di euro, dei quali 17,4 milioni sostenuti direttamente dal Comune. Inoltre, sono stati finanziati interventi di manutenzione e riqualificazione su impianti esistenti, come la palestra polivalente Azzurri d’Italia di via Nullo, lo stadio del rugby Aldo Invernici e il campo Jacopo Robusti.
Il lavoro proseguirà nei prossimi anni, con ulteriori investimenti previsti per il triennio 2026-2028. Sono previsti 1,95 milioni di euro per il rifacimento dei manti erbosi dei campi De Paoli, Chiesanuova e Hockey, 3,75 milioni per manutenzioni straordinarie e 1,65 milioni di contributi agli impianti non comunali, in particolare agli oratori. Il Comune sta inoltre lavorando allo Sport Plan, un piano di medio-lungo periodo che mira a migliorare ulteriormente la qualità delle strutture, ampliare la base dei praticanti e rafforzare le connessioni con scuola, welfare, salute e sostenibilità.
Politiche inclusive e accesso a tutti
Il piano prevede anche misure per rendere l’accesso al sport più equo e inclusivo. Il contratto di servizio comunale include agevolazioni per giovani e over 65, riduzioni per i residenti e l’ingresso gratuito per gli atleti con disabilità attraverso la Disability Card. L’obiettivo è ridurre gli ostacoli economici e ampliare la partecipazione a tutti i cittadini. Inoltre, progetti come Sport al Parco hanno superato nel 2025 le 10 mila presenze, con 61 appuntamenti settimanali gratuiti distribuiti negli spazi verdi. Altri progetti, come Space a Don Bosco, combinano doposcuola e attività motoria, coinvolgendo famiglie e scuole in un progetto che promuove educazione, socialità e benessere.
Il 2028 avrà anche una forte dimensione di attrattività, con la possibilità di ospitare competizioni nazionali e internazionali, insieme a un calendario diffuso di manifestazioni. Questo potrebbe generare nuove presenze e ricadute sull’economia locale, rafforzando il posizionamento di Brescia nel turismo attivo. Il programma dovrà lasciare un’eredità stabile: strutture più efficienti, una base di praticanti più ampia, legami più solidi tra istituzioni e associazioni e una maggiore consapevolezza del valore del movimento nella vita di ogni giorno.
La cerimonia di premiazione si terrà al Coni a Roma il 26 ottobre, quando Brescia entrerà ufficialmente nella rete Aces. Il riconoscimento conferma l’impegno della città nel promuovere il movimento come parte integrante della vita sociale e culturale, con un piano che mira a creare un sistema sportivo sostenibile, accessibile e in grado di soddisfare le esigenze di tutti i cittadini.



