Il bando per la gestione del Mudec, il Museo delle Culture di via Tortona a Milano, è andato deserto. Dopo 12 anni di collaborazione con il Comune, 24Ore Cultura ha deciso di non partecipare alla gara per un valore di 84 milioni di euro, per motivi legati alla sostenibilità economica. L’assessore alla cultura Tommaso Sacchi ha confermato che non c’è nulla di male nel fatto che la gara non abbia trovato operatori interessati, poiché le condizioni richieste non hanno trovato un mercato. Il Comune ha annunciato che introdurrà correttivi al bando per migliorare l’attrattività per i potenziali candidati e procedere con l’aggiudicazione il più presto possibile.
La sostenibilità economica e la crisi pandemica
Federico Silvestri, amministratore delegato di 24Ore Cultura, ha spiegato che la decisione di non partecipare al bando è legata alla sostenibilità economica. L’azienda ha ricordato la difficile ripresa post-pandemica, con i musei chiusi e un mercato in crisi. “Dopo la riapertura – ha detto Silvestri – è stata avviata una interlocuzione con il Comune per esporre il nostro punto di vista. Dalle prime avvisaglie abbiamo capito che questo punto di vista non era esattamente sintonico con il Comune. E quindi noi, correttamente, con quasi un anno di anticipo, avevamo già annunciato che non avremmo partecipato a questa gara.”
Il Mudec, che 24Ore Cultura ha contribuito a trasformare da un palazzo non splendente in una zona depressa, oggi è uno dei luoghi più frequentati della città. L’azienda ha sottolineato come la sua collaborazione con il Comune abbia avuto un impatto positivo sulla zona, contribuendo alla sua riscossa. Abbiamo preso in mano un palazzo non esattamente splendente, in una zona in quel momento un po’ depressa, abbiamo creato il Mudec che oggi tutti conoscono, ha ricordato Silvestri.
Un nuovo bando in arrivo
Il Comune di Milano, attraverso l’assessore Sacchi, ha espresso la volontà di procedere con un nuovo bando entro la fine del 2026. “Confidiamo che, entro la fine del 2026, ci saranno le nuove line guida per procedere il più presto possibile con l’aggiudicazione”, ha detto Sacchi. Il nuovo bando includerà correttivi per intercettare meglio il favore dei possibili operatori. L’obiettivo è rilanciare la gestione del Mudec e garantire una continuità del servizio, anche se il momento attuale non è stato ideale per una gara. 24Ore Cultura, pur non partecipando al bando, non esclude l’eventualità di partecipare a un nuovo bando, qualora le condizioni di sostenibilità siano migliori. Se leggeremo un bando in cui ravviseremo una sostenibilità, con grande piacere parteciperemo, ha detto Silvestri, sottolineando l’importanza di un’offerta che risponda alle esigenze economiche dell’azienda.



