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mercoledì 7 Ottobre 2026

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Esteri

Cardinale Zuppi: «Nessuna giustificazione per l’antisemitismo»

Cardinale Zuppi condanna l’antisemitismo e chiede dialogo.

Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), ha espresso una netta condanna per l’antisemitismo, sottolineando che non può e non deve trovare alcuna giustificazione. Dopo la preghiera in sinagoga a Roma, in ricordo del 7 ottobre 2023, Zuppi ha ribadito che il dolore e la sofferenza non devono essere minimizzati, né le vittime considerate effetti collaterali. «Nessuna vittima lo è, da ultimo penso alle due donne nella comunità cristiana di Gaza rimaste uccise sabato scorso», ha detto, sottolineando che il conflitto non può cancellare il volto dell’altro.

Dialogo e fraternità tra cristiani ed ebrei

Il cardinale ha sottolineato che il momento attuale richiede un dialogo fraterno tra cristiani ed ebrei, pur in mezzo a difficoltà e tensioni. «Nel dialogo c’è la fraternità. Per questo c’è pure la possibilità di chiarire aspetti problematici: ad esempio, da parte nostra, la difesa dei cristiani in Cisgiordania e la condanna delle violenze dei coloni senza se e senza ma», ha spiegato. Questo dialogo è necessario nonostante le sfide, proprio perché alla base c’è un’amicizia autentica. Zuppi ha anche sottolineato che anche questo fa parte del dialogo, nonostante le difficoltà.

Conflitto e via d’uscita

Zuppi ha ribadito che solo una consapevolezza profonda può portare a una determinazione necessaria per trovare una via d’uscita al conflitto. «Secondo il cardinale «solo questa consapevolezza può farci trovare la determinazione necessaria a trovare una via d’uscita. Non c’è altra strada per arrivare alla pace», ha proseguito. L’obiettivo, per il presidente della Cei, è non solo condannare l’antisemitismo, ma anche promuovere un confronto costruttivo tra le parti in conflitto, pur senza minimizzare le sofferenze e le perdite umane.

Il cardinale ha anche commentato gli scontri al corteo, definendoli «una minoranza assoluta», e ha sottolineato l’importanza di non permettere che le tensioni si trasformino in divisioni definitive. Il dialogo e la comprensione reciproca sono fondamentali per un futuro di pace. Il discorso di Zuppi si colloca in un contesto più ampio di tensioni internazionali, con l’allarme di Zelensky su un possibile attacco su vasta scala da parte della Russia e le tensioni tra il Cremlino e la NATO per la presenza di basi USA e armi nucleari in Lituania. Nonostante queste sfide, il cardinale ha ribadito che il dialogo e la solidarietà devono rimanere al centro del dibattito, anche in un momento di crisi globale. «Le vittime non devono essere trattate come effetti collaterali», ha concluso Zuppi, sottolineando che ogni perdita umana è un dolore reale e non può essere ignorato.

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