Il 10 ottobre a Fermo si terrà l’evento conclusivo del progetto FragilMente Bellezza: l’Arte che cura, un percorso formativo esperienziale che ha visto la partecipazione di volontari del Terzo Settore. L’evento, in programma alle ore 10 presso l’Auditorium Sandro Pertini, si svolgerà nella Giornata Mondiale della Salute Mentale, con l’obiettivo di riflettere sul ruolo dell’arte nel promuovere il benessere psicologico e sociale. L’evento sarà l’occasione per dare voce a chi ha partecipato ai laboratori di pittura ad acquarello e danza, e per aprire un confronto tra esperienze locali e prospettive nazionali.
Un progetto nato da collaborazioni e sperimentazione
Il progetto FragilMente Bellezza è nato dall’incontro di realtà diverse, con l’obiettivo di sperimentare nuovi linguaggi e nuove occasioni di relazione. L’associazione capofila è Psiche 2000 del Fermano, insieme a Fermo in Acquarello, FADA e UniPop Fermo. Il progetto ha ricevuto il patrocinio del Comune di Fermo e dell’ATS XIX Ambito Territoriale Sociale, con il sostegno del CSV Marche ETS. L’obiettivo è stato quello di utilizzare l’arte e la creatività come strumenti inclusivi per favorire il benessere emotivo e offrire opportunità di partecipazione e socialità, anche per chi vive fragilità psicologiche.
Un momento di restituzione e di confronto
L’appuntamento del 10 ottobre sarà innanzitutto un momento di restituzione: saranno le voci dei docenti e dei partecipanti a raccontare l’esperienza vissuta, mentre i lavori realizzati durante il laboratorio di acquarello saranno esposti al pubblico. Un momento di danza chiuderà la mattinata. Ma il progetto vuole anche guardare avanti, con l’obiettivo di aprire un confronto con altre competenze e esperienze. Sono stati invitati tre esperti, provenienti da ambiti diversi, per ampliare il dibattito. Il prof. Vincenzo Valentini interverrà su “Arte e cura in Oncologia: dalla beneficialità evidente alla beneficialità dimostrabile”, mentre l’arteterapeuta Elisa Pasquini affronterà il tema “Oltre la cura: l’arteterapia e il welfare culturale come motori di prevenzione e benessere sociale”. Il dott. Federico Biondini presenterà un intervento dedicato allo “Stato dell’arte della salute mentale nel territorio fermano – focus su categorie fragili: giovani e ‘popolazioni speciali’”.
Il progetto si inserisce in un contesto nazionale di crescente interesse per la prescrizione sociale e culturale, con l’obiettivo di costruire connessioni più stabili tra servizi sanitari e sociali, istituzioni culturali e risorse presenti nelle comunità. Il recente Protocollo d’intesa tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute, sottoscritto il 29 aprile 2026, ha dato un importante impulso istituzionale a questa direzione. L’evento del 10 ottobre sarà quindi un punto di arrivo e un punto di partenza: la restituzione pubblica di un percorso costruito sul territorio e un’occasione per aprirlo al confronto con altre competenze ed esperienze, provando a immaginare quali passi possano venire dopo.
Un’occasione per il confronto e la progettazione futura
L’evento prevede anche l’intervento dell’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro e di Alessandro Ranieri, coordinatore dell’Ambito sociale XIX. L’incontro è aperto a tutti e si svolgerà presso l’Auditorium Sandro Pertini. L’obiettivo è quello di creare una continuità territoriale tra cultura e sanità, con l’obiettivo di progettare interventi più continuativi e strutturati. L’evento rappresenta un’occasione per riflettere su come l’arte possa contribuire al benessere psicologico e sociale, non sostituendo i percorsi sanitari, ma integrandosi in un approccio più ampio al benessere della persona e della comunità.



