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mercoledì 7 Ottobre 2026

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Lavoro e scuola

Generational pay gap al 31,9% tra impiegati, STEM in testa

Differenze retributive tra generazioni raggiungono il 31,9% tra impiegati, con STEM che guadagnano di più all’ingresso.

Il generational pay gap, ovvero il divario retributivo tra generazioni, raggiunge il 31,9% tra gli impiegati, secondo l’aggiornamento dell’indagine retributiva di ODM Consulting. A parità di inquadramento, Babyboomer e Gen X guadagnano di più rispetto a Gen Y e Gen Z. I laureati in materie STEM, invece, registrano retribuzioni in ingresso superiori rispetto a quelli in ambito economico e umanistico, sottolineando l’importanza crescente delle competenze scientifico-tecnologiche sul mercato del lavoro.

Generazioni e retribuzioni: un divario crescente

Secondo i dati, il gap retributivo tra Babyboomer e Gen Z è particolarmente marcato, con un calo del 31,9% per gli impiegati. Questo divario si spiega anche per la differenza di anni di esperienza, un fattore che influisce notevolmente sulle retribuzioni. Per gli operai, il gap è del -23,4%, con Babyboomer e Gen X che guadagnano di più rispetto a Gen Y e Gen Z. La RBA media degli impiegati è di € 36.373, con Babyboomer che superano la media del 12,3% e Gen X del 7,3%, mentre Gen Y e Gen Z si collocano al di sotto.

La differenza di anni di esperienza gioca un ruolo chiave nel divario retributivo tra generazioni.

Il generational pay gap si osserva anche tra i quadri, con un gap del -9,2%, e tra i dirigenti, con un gap del -17,8%. La RBA media dei dirigenti è di € 121.627, con Babyboomer che superano la media del 10,6%. Per gli operai, invece, il gap tra Babyboomer e Gen Z arriva al -23,4%, con Babyboomer che guadagnano del 12,5% rispetto alla media.

STEM e retribuzioni: un vantaggio iniziale

I laureati in materie STEM iniziano a guadagnare di più rispetto a quelli in ambito economico e umanistico. A parità di inquadramento, i laureati in STEM percepiscono una RBA in ingresso di € 32.952, superiore a quella dei laureati economici (€ 28.333) e umanistici (€ 25.283). Dopo tre anni, i laureati in umanistiche raggiungono un livello di retribuzione simile a quello dei laureati economici, mentre i laureati STEM mantengono un vantaggio.

Le competenze scientifico-tecnologiche sono sempre più richieste e ricompensate sul mercato del lavoro.

La differenza retributiva tra i percorsi di laurea si collega a una maggiore competitività per le lauree STEM già in fase iniziale. I dati mostrano una crescita più graduale per i laureati in ambito economico e umanistico, mentre i laureati STEM si posizionano subito al top. Questo fenomeno riflette la crescente domanda di competenze scientifico-tecnologiche nel mercato del lavoro. La trasparenza salariale, introdotta con la direttiva europea, ha riacceso il dibattito sui divari retributivi, ma il generational pay gap rappresenta un tema sempre più rilevante nel mercato del lavoro italiano. Secondo Martina Colombo, Manager Area Reward & Engagement di ODM Consulting, il mercato riconosce e ricompensa la maggiore expertise nel ruolo, collegandola alla seniority aziendale e agli anni di esperienza. Questo fenomeno si osserva in modo più accentuato per i lavoratori che trascorrono l’intero percorso professionale tra impiegati o operai, dove il differenziale retributivo tra generazioni è particolarmente marcato. La crescente importanza delle competenze scientifico-tecnologiche e la diversificazione delle aspettative delle nuove generazioni pongono nuove sfide per le organizzazioni.

Per attrarre, valorizzare e trattenere i talenti, le aziende devono costruire proposte competitive che rispondano alle esigenze dei lavoratori più giovani. La situazione si inserisce in un contesto di incertezza percepita dai giovani, con il 62,8% dei giovani italiani che si dichiara preoccupato per il proprio futuro occupazionale, soprattutto per il rischio di retribuzioni non adeguate al costo della vita.

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