La Germania mostra un favore retrospettivo crescente per Angela Merkel, ma molti dei problemi attuali derivano dalle sue scelte. Secondo un sondaggio YouGov, il 48 per cento dei tedeschi ritiene che Merkel sarebbe più adatta dell’attuale cancelliere, Friedrich Merz, a risolvere le sfide del Paese. Il 71 per cento, invece, la reputa meglio di Merz, secondo un altro sondaggio Forsa. La nostalgia per la ex cancelliera si accompagna a una crescente consapevolezza dei costi energetici elevati, infrastrutture in cattive condizioni e una capacità di difesa ridotta.
Politiche economiche e riforme non attuate
La Merkel, entrata in carica nel 2005, ha beneficiato delle riforme del suo predecessore, Gerhard Schröder, che aveva ridotto le tasse e liberalizzato il mercato del lavoro, portando a una crescita economica forte. Tuttavia, la Merkel non ha attuato riforme fiscali o del mercato del lavoro, anzi ha aumentato l’Iva e introdotto una tassa sui ricchi. La spesa sociale è cresciuta dal 26,9 per cento del Pil nel 2007 al 32 per cento nel 2021, senza un miglioramento significativo nella qualità dei servizi. La responsabilità di Merz sta nell’aver omesso di avviare il cambiamento di rotta urgentemente necessario dopo la Merkel. Anche se i suoi difensori sostengono che ciò sia impossibile con l’Spd, Merz ha scelto volontariamente di entrare in una coalizione con un partito che ha contribuito a creare i problemi attuali.
Investimenti trascurati e conseguenze a lungo termine
Un altro aspetto critico delle politiche di Merkel è stato il trascurare gli investimenti nelle infrastrutture. L’Ocse ha segnalato che la Germania aveva uno dei livelli più bassi di investimenti pubblici. Il ritardo negli investimenti comunali è cresciuto enormemente, raggiungendo 159 miliardi di euro nel 2018. Questo ha portato a ponti fatiscenti e scuole in rovina, che oggi rappresentano un problema grave per il Paese.
La decisione di accelerare l’uscita dal nucleare, dopo l’incidente di Fukushima, ha avuto conseguenze dirette sui costi energetici. La Germania si colloca tra i paesi con i prezzi dell’elettricità più alti al mondo, a causa della politica di transizione energetica (Energiewende) voluta da Merkel. Questa politica ha costato 500 miliardi di euro e ha trasformato il settore energetico in un’economia pianificata guidata dall’ideologia. La Germania si colloca oggi tra i paesi con i prezzi dell’elettricità più alti al mondo. Una conseguenza diretta delle politiche della Merkel, che hanno di fatto trasformato il settore energetico tedesco in un’economia pianificata guidata dall’ideologia.
La politica durante la crisi dei rifugiati del 2015 ha avuto un impatto significativo sulla società tedesca. La Merkel ha tracciato la rotta per l’immigrazione di massa, che ha portato a un aumento del carico sul sistema di welfare. L’Afd, partito di estrema destra, è nato in risposta alle politiche di salvataggio dell’euro e alla gestione dell’immigrazione. L’Afd è diventato il partito più forte del Paese, con un aumento del 12,6 per cento alle elezioni federali del 2017. La Germania, oggi, affronta una serie di sfide che derivano dalle politiche di Merkel, e il Paese deve affrontare le conseguenze di un’era di scelte che hanno lasciato un’eredità complessa.



