Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

mercoledì 7 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Cultura

Giornate del Romanico in Sardegna: nuove tappe in provincia di Oristano

Eventi e visite a chiese romaniche in provincia di Oristano durante le Giornate del Romanico.

Le Giornate del Romanico si svolgeranno sabato 10 e domenica 11 ottobre in provincia di Oristano, con una serie di aperture e iniziative dedicate alle chiese romaniche. La Fondazione Sardegna Isola del Romanico organizzerà visite in diversi comuni, tra cui Bonarcado, Ghilarza, Masullas e Solarussa, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza del patrimonio storico e architettonico. L’evento si svolgerà in concomitanza con un importante protocollo d’intesa tra la Fondazione e il gruppo EMAC dell’Università di Barcellona, che vedrà la partecipazione di studiosi e ricercatori da entrambi i Paesi.

Chiese romaniche aperte al pubblico

Le chiese romaniche saranno aperte al pubblico per permettere ai visitatori di scoprire le loro caratteristiche uniche. A Bonarcado, la Basilica minore di Santa Maria sarà visitabile, con la possibilità di partecipare a un evento musicale che unisce la musica e l’architettura. A Ghilarza, saranno aperte le chiese di San Palmerio e San Pietro di Zuri, con particolare attenzione alla storia unica della chiesa di San Pietro, spostata negli anni ’20 del XX secolo. A Masullas, la chiesa di San Leonardo si distingue per l’uso di materiali diversificati, come l’arenaria e la trachite, utilizzati per i prospetti principali.

A Solarussa, la chiesa di San Gregorio Magno conserva pavimenti e una vasca di epoca romana, insieme a fondamenta di una precedente chiesa altomedievale. A Porto Torres, la Basilica di San Gavino, costruita intorno al 1050, ha svolto un ruolo cruciale nella storia ecclesiastica della regione. A Santa Maria Coghinas, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie presenta una facciata medievale che rimane intatta. Questi luoghi rappresentano un patrimonio culturale e storico di grande valore, accessibile al pubblico durante le Giornate del Romanico.

Un dialogo tra romanico sardo e catalano

Venerdì 9 ottobre, presso l’Università degli Studi di Sassari, si terrà un convegno dedicato al confronto tra il romanico sardo e catalano. L’evento, intitolato “Il romanico sardo e catalano a confronto”, vedrà la partecipazione di studiosi e ricercatori da entrambi i Paesi. Tra i relatori, si segnala Pere Beseran, dell’Università di Barcellona, che parlerà dell’architettura romànica catalana e dei suoi rapporti con l’Italia. Andrea Pala, dell’Università di Cagliari, presenterà un’analisi sulle influenze esterne e le maestranze locali nel romanico sardo.

La firma del protocollo d’intesa tra la Fondazione Sardegna Isola del Romanico e il gruppo EMAC dell’Università di Barcellona sarà un momento chiave dell’iniziativa. Le Giornate del Romanico si estendono anche ad altri comuni, tra cui Oschiri, Sassari, Semestene e Ozieri, dove saranno aperte chiese romaniche e si terranno visite guidate. La Fondazione Sardegna Isola del Romanico ringrazia le istituzioni e le comunità locali che hanno reso possibile l’organizzazione di queste iniziative. L’evento rappresenta un’occasione per approfondire la conoscenza del romanico sardo e catalano, con un focus su aspetti architettonici, storici e culturali.

La Chiesa di Nostra Signora di Tergu sarà aperta dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. La chiesa romanica di Tergu fu costruita nel XII secolo e oggi offre ancora uno spaccato affascinante delle dinamiche religiose e architettoniche dell’epoca. Nel territorio del Sud Sardegna sarà invece aperta la Chiesa di Santa Maria di Monserrato a Tratalias, che fu edificata nel 1213, questa chiesa fu concepita come rifugio sicuro per i vescovi di Sulci (l’odierna Sant’Antioco) minacciati dalle incursioni saracene. Le tappe delle Giornate del Romanico nel resto dell’Isola includono anche la chiesa di San Demetrio a Oschiri, la Chiesa di San Nicola di Trullas a Semestene e la Basilica di San Gavino a Porto Torres. Questi luoghi rappresentano un patrimonio culturale e storico di grande valore, accessibile al pubblico durante le Giornate del Romanico. La Fondazione Sardegna Isola del Romanico ringrazia le istituzioni e le comunità locali che hanno reso possibile l’organizzazione di queste iniziative.

Leggi anche