Il 9 ottobre 2026, alle ore 9.30, si terrà a Ancona, presso la Mole Vanvitelliana, un incontro promosso dal Tribunale per i Minorenni delle Marche in collaborazione con il Comune di Ancona. L’evento, intitolato “Giovani e nuove tecnologie: l’uso e l’abuso, il disagio e l’aggressività”, ha lo scopo di sensibilizzare famiglie, educatori e istituzioni sui rischi legati all’uso eccessivo delle tecnologie da parte dei giovani. L’iniziativa si propone di aiutare a riconoscere tempestivamente i segnali di dipendenza tecnologica, tra cui ansia, depressione e isolamento sociale, causati dal confronto costante sui social media.
La dipendenza tecnologica e i suoi effetti
Secondo gli esperti, l’uso massiccio di dispositivi digitali, come smartphone, tablet e PC, ha portato a un crescente disagio giovanile. Gli studi recenti dimostrano che l’isolamento digitale e la riduzione del ragionamento critico sono fattori che contribuiscono a problemi psicologici e relazionali. L’assessore alla Famiglia, Orlanda Latini, ha sottolineato come l’abuso dei social media comporti rischi significativi per la salute fisica, cognitiva e relazionale dei minori. Inoltre, l’uso prolungato degli schermi è associato a disturbi del sonno, sedentarietà e problemi posturali.
Disagio relazionale e aggressività
Il dibattito dell’incontro indagherà l’effetto delle nuove tecnologie sullo sviluppo cognitivo dei giovani, con un focus particolare sulle relazioni interpersonali. L’abuso della tecnologia, in alcuni casi, si accompagna a atteggiamenti di disagio relazionale e aggressività. Sergio Cutrona, presidente del Tribunale dei Minorenni delle Marche, ha spiegato che il crescente disagio dei ragazzi si manifesta non solo attraverso azioni auto-lesive, ma spesso anche tramite comportamenti etero-aggressivi e antisociali. Questi fenomeni destano preoccupazione nell’opinione pubblica e richiedono una maggiore attenzione e vicinanza educativa.
La dipendenza tecnologica, inoltre, è legata all’abbandono educativo da parte delle famiglie, che si concentrano sempre di più sulla realizzazione materiale, a scapito dell’attenzione verso i figli. L’evento vedrà la partecipazione di avvocati e assistenti sociali, che potranno valutare le situazioni critiche e proporre interventi mirati. L’obiettivo è creare una maggiore consapevolezza su come la tecnologia influenzi la vita quotidiana dei giovani e come possano essere mitigati i rischi.
Un dibattito per una maggiore sensibilità
La conferenza, moderata da Claudia Conte, giornalista e portavoce dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e Disagio Giovanile, è destinata a creare sensibilità a tutti i livelli. L’obiettivo è sensibilizzare le famiglie e le istituzioni sui rischi legati all’uso eccessivo delle tecnologie e promuovere stili di vita più sani. L’incontro fornirà anche informazioni su come riconoscere precocemente situazioni a rischio e come intervenire in modo efficace. La partecipazione all’evento è aperta a tutti, e sarà possibile ottenere crediti formativi per avvocati e assistenti sociali. L’iniziativa rappresenta un passo importante per affrontare un tema sempre più urgente: il rapporto tra tecnologia, giovani e salute mentale.



