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mercoledì 7 Ottobre 2026

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Economia

Nuove strategie per i porti: lavoro e energia al centro del piano di Gioia Tauro

L’Autorità di sistema portuale lancia iniziative per lavoro e energia a Gioia Tauro e altri scali.

La sfida del futuro per i porti italiani passa attraverso due pilastri chiave: il lavoro e l’energia. L’Autorità di Sistema Portuale (Adsp) Mtmi ha avviato un percorso per rivedere l’organizzazione del lavoro e per promuovere Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) nei cinque porti del sistema, tra cui Gioia Tauro. L’obiettivo è costruire un modello sostenibile, innovativo e in grado di rispondere alle esigenze economiche e operative del settore. L’iniziativa, approvata durante la riunione del comitato di gestione, si inserisce nel quadro più ampio delle strategie per il futuro del sistema portuale.

Un piano per il lavoro e per l’energia

Il documento approvato integra il piano organico dei porti con un’analisi dettagliata delle necessità occupazionali del porto di Gioia Tauro. L’obiettivo è creare una programmazione coerente con l’evoluzione dei traffici e delle attività dello scalo, ponendo le basi per una gestione sostenibile anche dal punto di vista economico-finanziario. L’analisi include l’andamento dei traffici, la domanda di lavoro e l’evoluzione delle giornate di avviamento al lavoro. L’Autorità intende dotarsi di uno strumento conoscitivo puntuale per orientare le scelte future sull’organizzazione del lavoro e sui fabbisogni occupazionali. La programmazione del lavoro portuale deve necessariamente partire da un’analisi concreta delle dinamiche dei traffici e delle effettive esigenze del porto. Il presidente dell’Adsp Mtmi, Paolo Piacenza, ha dichiarato che Gioia Tauro è un porto in continua evoluzione e la sua crescita deve essere accompagnata da un sistema del lavoro adeguato, sostenibile, flessibile e in grado di rispondere alle esigenze operative attuali e future.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili nei porti

L’altro aspetto del piano riguarda l’energia. L’Adsp Mtmi ha avviato il percorso per la costituzione di una o più Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) nei cinque porti del sistema. L’iniziativa si basa sul documento di pianificazione energetica e ambientale del sistema portuale (Deasp), approvato nel 2024, che ha già individuato la promozione delle CER come misura strategica per la sostenibilità del sistema. Il progetto coinvolgerà tutti i porti, tra cui Gioia Tauro, Crotone, Corigliano Calabro, Taureana di Palmi e Vibo Valentia. L’idea è di costruire un sistema coordinato dall’Autorità portuale, articolabile in diverse configurazioni energetiche in relazione alle caratteristiche dei singoli scali.

Con l’avvio del percorso per le Comunità energetiche rinnovabili, l’Autorità trasforma gli obiettivi di sostenibilità e decarbonizzazione in una prospettiva concreta e operativa. L’obiettivo è costruire un modello capace di mettere in relazione la produzione di energia da fonti rinnovabili, la condivisione dell’energia e le esigenze delle attività portuali, coinvolgendo direttamente la comunità portuale. L’idea è di rendere gli scali sempre più efficienti, innovativi e competitivi, coniugando sostenibilità ambientale e sviluppo economico.

Il prossimo passaggio sarà il coinvolgimento diretto degli operatori. L’Autorità intende avviare consultazioni con concessionari, terminalisti, enti pubblici e altri soggetti potenzialmente interessati, attraverso incontri e workshop nei diversi porti. Sarà raccolta la manifestazione di interesse e i contributi utili a definire la futura configurazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili. L’avvio effettivo delle consultazioni con la comunità portuale è previsto entro il 31 dicembre 2026. Le fasi successive, che potranno proseguire nel corso del 2027, riguarderanno la definizione della forma giuridica e dello Statuto, delle configurazioni energetiche, degli eventuali impianti e delle modalità di accesso ai servizi e ai meccanismi incentivanti previsti dalla normativa.

La doppia sfida del lavoro e dell’energia rappresenta un’occasione per ridisegnare il sistema portuale su due fronti distinti ma strettamente connessi. L’Autorità di Sistema Portuale Mtmi intende costruire strategie per il futuro, puntando a fare dei porti non soltanto infrastrutture al servizio dei traffici, ma anche luoghi in cui innovazione, occupazione e sostenibilità possano procedere nella stessa direzione.

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