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mercoledì 7 Ottobre 2026

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Cultura

Orti Allegria: un modello di inclusione e sostenibilità per i ragazzi disabili

Un progetto di inclusione sociale e sostenibilità in Novarese, congelati i prodotti di Orti Allegria per aiutare i ragazzi disabili.

La Fondazione Mike Bongiorno, nata nel 2011 per perpetuare l’eredità morale e filantropica del celebre presentatore, ha lanciato un progetto innovativo che unisce l’eccellenza artigianale al valore dell’inclusione sociale. «Orti Allegria» è un’iniziativa che si sviluppa a Borgomanero, grazie alla collaborazione tra la storica gelateria San Gottardo dei fratelli Sauro, Marco Casali e la Fondazione. L’obiettivo è creare un modello concreto di cooperazione territoriale, in grado di generare opportunità lavorative e sostenere percorsi ergoterapeutici per persone con disabilità o in condizioni di fragilità sociale e psichica.

Un’idea nata da un’idea forte

La rete di «Orto Allegria» è stata avviata nel 2022 su forte impulso di Nicolò Bongiorno, figlio di Mike, insieme all’esperto Paolo Montanari e a Francesca Lanocita. L’idea si basa su un’idea semplice ma potente: creare un’agricoltura sociale che permetta ai ragazzi disabili di vivere un’esperienza di lavoro e autonomia. L’iniziativa si sviluppa su tutto il territorio novarese, coinvolgendo strutture come il museo d’arte moderna di Arona, la residenza Anni Azzurri di Dormelletto e l’istituto Maugeri di Gattico Veruno. Il progetto si propone come un modello concreto di cooperazione territoriale, capace di generare opportunità lavorative e di sostenere percorsi ergoterapeutici rivolti a persone con disabilità o in condizioni di forte fragilità sociale e psichica. L’intero ricavato degli eventi di degustazione serve a rifinanziare i laboratori agricoli, che attualmente coinvolgono cinque gruppi, con circa 16 ore settimanali di attività sul campo.

La filiera segue rigorosi metodi di coltivazione biologica, privi di additivi chimici o pesticidi.

Un gelato artigianale per sostenere i laboratori

La gelateria San Gottardo ha scelto di integrare i prodotti di «Orti Allegria» nella propria offerta artigianale, creando una linea di gusti dedicati. Dal gelato al miele d’acacia, fino a ricette originali a base di fragole, frutti di bosco, zucche e pomodori, ogni prodotto è un simbolo di inclusione e sostenibilità. L’idea è di creare un modello replicabile, in grado di coinvolgere istituzioni, imprese e associazioni come l’Allegra Brigata degli chef solidali.

Questo modello punta ora a espandere la rete sul territorio novarese coinvolgendo istituzioni, imprese e associazioni come l’Allegra Brigata degli chef solidali. «Orto Allegria è nato per promuovere benessere e inclusione attraverso la cura della terra», spiega Nicolò Bongiorno. «Condividiamo uno spazio agricolo per sostenere l’autonomia individuale in contesti protetti, secondo una logica di rete virtuosa e replicabile». I numeri dell’ultima stagione confermano l’efficacia del progetto: i partecipanti hanno registrato una produzione totale di circa 900 kg tra frutta e verdura fresche, a cui si sommano oltre 100 kg di prodotti già trasformati. L’obiettivo è espandere la rete sul territorio novarese, coinvolgendo sempre più realtà sociali e imprese, per creare un modello di cooperazione territoriale che possa essere replicato in altre aree.

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