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mercoledì 7 Ottobre 2026

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Cronaca nera

Palermo ricorda Claudio Domino, ucciso a 11 anni nel 1986

Palermo celebra il ricordo di Claudio Domino, ucciso a 11 anni nel 1986. Il sindaco e l’assessore sottolineano l’impegno per la legalità.

Palermo celebra oggi il ricordo di Claudio Domino, il bambino di 11 anni ucciso nel 1986 da un uomo che lo sparò in mezzo agli occhi mentre passeggiava con un amico nel quartiere San Lorenzo. Quarant’anni dopo, la città rinnova il suo impegno a custodire la memoria di una giovane vita spezzata dalla violenza mafiosa. Il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore Brigida Alaimo hanno espresso il loro sostegno alla famiglia Domino e hanno ribadito l’importanza della legalità e della giustizia.

Un ricordo che non si cancella

“Non possiamo dimenticare Claudio Domino”, ha detto il senatore Raoul Russo, capogruppo in commissione Antimafia. Ricordarlo oggi significa soprattutto ribadire che la memoria deve tradursi in responsabilità, educazione e impegno quotidiano per costruire una città nella quale nessun bambino debba più avere paura della violenza e dell’illegalità. Il ricordo di Claudio, un innocente ucciso senza onore né pietà, serve a ricordare che la criminalità organizzata non ha mai avuto valori veri, ma solo potere e terrore.

“Ricordare Claudio significa non permettere che il tempo cancelli la memoria di una vittima innocente e continuare a tenere alta l’attenzione sulla lotta alla mafia”, ha aggiunto Russo. A quarant’anni di distanza, il suo nome deve continuare a essere un monito per le istituzioni e per le nuove generazioni: nessuna vita può essere sacrificata alla violenza e alla criminalità organizzata. Il senatore ha sottolineato come la memoria di Claudio non sia solo un ricordo, ma un impegno concreto per costruire una società più giusta e più sicura.

Un impegno per il futuro

“Ricordare Claudio significa restituire dignità alla sua storia e a quella della sua famiglia, ma anche trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza di ciò che è accaduto e dei danni profondi che la criminalità mafiosa ha provocato nella nostra città”, ha spiegato l’assessore Brigida Alaimo. Il modo migliore per onorare la memoria di Claudio è continuare a costruire una città nella quale nessun bambino debba più pagare il prezzo della violenza e nella quale legalità, giustizia e rispetto delle regole siano valori concreti e condivisi. La commemorazione di Claudio Domino, avvenuta oggi a Palermo, è un momento di riflessione e di impegno per le istituzioni e per la società civile. La sua storia, purtroppo, è ancora una ferita profonda per la città, ma il ricordo di Claudio deve continuare a essere un monito per tutti. La sua morte non deve mai essere dimenticata, né mai essere dimenticata la lotta per la legalità e la giustizia.

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