Il bonus genitori separati 2026 entra nella fase operativa, permettendo a chi ha subito una separazione o un divorzio di richiedere un sostegno economico per le spese abitative. L’obiettivo è sostenere le famiglie in cui la rottura del rapporto di coppia ha incrementato le spese per l’affitto. Il contributo può raggiungere fino a 6.000 euro all’anno, con un massimo di 500 euro mensili, ma per accedervi è necessario soddisfare specifici requisiti. Le domande sono aperte fino al 28 ottobre 2026, con un orario di chiusura alle ore 12, e devono essere presentate esclusivamente attraverso il portale ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Requisiti e condizioni per accedere al bonus
Per ottenere il contributo, i genitori separati devono rispettare alcune condizioni. Prima di tutto, è necessario avere almeno un figlio fiscalmente a carico. Inoltre, devono essere in regola con gli obblighi relativi al mantenimento e disporre di un contratto d’affitto regolarmente registrato. Non è ammessa la proprietà di ulteriori immobili nel raggio di 50 chilometri dalla precedente residenza familiare. Il reddito massimo ammissibile è di 35.000 euro, verificato attraverso la dichiarazione fiscale, senza considerare l’ISEE. Questo sistema permette di evitare complessità amministrative legate ai cambiamenti del nucleo familiare dopo la separazione.
Un elemento particolarmente importante riguarda la verifica della situazione economica. Il limite previsto è di 35.000 euro di reddito, da controllare attraverso le informazioni contenute nel Modello 730/2026 oppure nel Modello Redditi 2026. Diversamente da numerose prestazioni sociali, il parametro utilizzato non è l’ISEE. Questa impostazione permette di evitare alcune complicazioni amministrative legate ai cambiamenti del nucleo familiare successivi alla separazione. Esiste, tuttavia, una differenza sostanziale tra i due sistemi. La dichiarazione fiscale non rappresenta necessariamente l’intera ricchezza di una persona, mentre l’ISEE considera anche determinate disponibilità finanziarie e patrimoniali.
La domanda deve essere presentata online attraverso il portale dedicato: https://sostegnoabitativogenitoriseparati.mit.gov.it
Procedura online e scadenze
La domanda deve essere presentata online attraverso il portale dedicato: https://sostegnoabitativogenitoriseparati.mit.gov.it. L’accesso richiede una delle seguenti credenziali: SPID, Carta d’identità elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS). Le informazioni inserite costituiscono dichiarazioni sostitutive disciplinate dal DPR 28 dicembre 2000, n. 445. Il termine per la presentazione delle domande è fissato dal 7 al 28 ottobre 2026, con chiusura alle ore 12 del 28. Dopo questa data, non saranno più accettate nuove richieste, salvo malfunzionamenti della piattaforma ministeriale.
Una volta completata la domanda, il sistema mostra una barra verde con il numero identificativo e la scritta “COMPLETATA”. Sarà inoltre possibile ottenere un riepilogo PDF. È importante sottolineare che, dopo la trasmissione definitiva, non saranno consentite correzioni. Il Ministero raccomanda di non arrivare all’ultimo momento, poiché interruzioni, riavvii del dispositivo o problemi di rete potrebbero causare la perdita del turno senza responsabilità dell’amministrazione. Il sistema non prevede una proroga generalizzata, ma in caso di malfunzionamenti della piattaforma, potrebbe essere estesa la scadenza. Per il 2026 verranno elaborate automaticamente graduatorie distinte per regione, sulla base dei punteggi associati alle condizioni previste dal bando. A parità di risultato, sarà considerato il reddito del richiedente. La velocità di presentazione non influisce sulla selezione. La domanda sarà considerata regolarmente acquisita solo dopo il completamento dell’intera procedura telematica e l’effettiva trasmissione dell’istanza.



