Il cambiamento climatico sta diventando un fattore chiave nella valutazione della solidità e della finanziabilità delle imprese, con un impatto crescente sul settore finanziario. Giovanna Zacchi, Head of ESG Strategy di BPER Banca, ha sottolineato come la transizione sostenibile non sia più un tema marginale, ma un aspetto centrale nella gestione del rischio e nella capacità delle aziende di garantire la continuità aziendale. La finanza, in particolare, sta assumendo un ruolo cruciale nel supportare le imprese nella transizione verso modelli più sostenibili, trasformando gli obiettivi ESG in investimenti concreti e misurabili.
La transizione sostenibile e i rischi ESG
Le imprese, soprattutto le piccole e medie, devono affrontare una serie di sfide per adattarsi al cambiamento climatico e alle nuove normative. Zacchi ha spiegato che il tema diventa particolarmente rilevante per queste aziende, che spesso dispongono di minori risorse, competenze e strumenti per gestire i rischi ambientali e sociali. La mancanza di dati affidabili e la difficoltà nel produrre informazioni utili per la valutazione del rischio rappresentano un ostacolo significativo. Per le banche, la disponibilità di dati sottostanti è cruciale per misurare i rischi e valutare la solidità delle aziende.
La qualità dei dati ESG è fondamentale per la valutazione del merito creditizio.
La gestione del rischio climatico è ormai stabilita nel sistema di gestione dei rischi di BPER Banca, con un focus su dati settoriali e una crescente integrazione dei fattori ESG nella valutazione del credito. Tuttavia, la correlazione diretta tra i dati ESG e il rating creditizio non è ancora pienamente sviluppata. Le banche stanno creando propri score interni, ma senza dati sufficienti e verificati, è difficile utilizzarli in modo pieno. In alcuni casi, come per i mutui, la valutazione del rischio fisico dell’immobile può influire direttamente sulle condizioni economiche, se l’edificio è qualificato come green.
Investimenti nella transizione e strumenti finanziari
Le imprese richiedono finanziamenti per interventi su energie rinnovabili, efficientamento energetico e adattamento ai cambiamenti climatici. BPER Banca ha sviluppato prodotti dedicati, come i Sustainable-Linked Loan, che collegano le condizioni del finanziamento al percorso di sostenibilità dell’azienda. Questi strumenti permettono di ridurre i tassi in caso di raggiungimento degli obiettivi, ma la scontistica non genera un beneficio diretto sul capitale assorbito. La scelta di intraprendere un percorso di sostenibilità deve quindi basarsi sulla consapevolezza dei benefici a lungo termine.
La semplificazione normativa non risolve le sfide delle banche.
La semplificazione introdotta dal VSME e la CSRD non hanno ancora ampliato significativamente la platea delle aziende che forniscono dati ESG. Le banche devono raccogliere informazioni necessarie per rispondere alle richieste di vigilanza, che non sono sempre previste dai framework esistenti. Ad esempio, la conoscenza della copertura assicurativa rispetto ai rischi non è semplice da ottenere. La sfida è soprattutto mettere in relazione il rischio fisico e quello di transizione con le azioni di mitigazione adottate dall’impresa.
Le imprese, soprattutto quelle piccole e medie, operano in un contesto economico complesso e spesso non hanno competenze o risorse sufficienti per affrontare i cambiamenti. Tuttavia, gli interventi di efficientamento energetico, rinnovabili o riduzione dei consumi possono contribuire a migliorare la loro situazione. La finanza, attraverso strumenti come i green bond o i Sustainable-Linked Loan, può sostenere questi investimenti, ma la difficoltà risiede nella capacità di produrre dati concreti e verificabili. La transizione sostenibile richiede investimenti spesso ingenti e con ritorni distribuiti nel tempo. Per le banche, la sfida è non solo finanziare nuovi progetti, ma comprendere come i rischi climatici, ambientali e sociali possano incidere sulla solidità delle imprese e, di conseguenza, sulla qualità del credito. La finanza può accompagnare le imprese nella transizione, trasformando gli obiettivi ESG in investimenti capaci di generare valore e ridurre i rischi.



