L’Etna, con le sue eruzioni e la cenere che intralcia il volo, ha nuovamente messo in discussione la stabilità del trasporto aereo in Sicilia. L’aeroporto di Catania, Vincenzo Bellini, è diventato un punto critico per i viaggiatori, con chiusure e ritardi che complicano i piani di spostamento. In questo contesto, si torna a parlare del progetto per ridurre i tempi di percorrenza tra Catania e Roma, con l’ipotesi di utilizzare i treni come alternativa al volo. L’idea, avanzata da esperti e sindacati, mira a offrire una soluzione più stabile e prevedibile, soprattutto in periodi di crisi per l’aeroporto.
Infrastrutture esistenti, non nuove opere
Francesco Russo, docente di Ingegneria dei trasporti all’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, ha spiegato che non si tratta di realizzare nuove infrastrutture, ma di utilizzare i treni già in circolazione. “Non ho proposto nessuna nuova realizzazione, mi sono basato su treni che già sono in circolazione”, ha chiarito. L’obiettivo è sfruttare le linee esistenti per ridurre i tempi di percorrenza, senza attendere il completamento di grandi opere programmate. L’idea è di creare un collegamento veloce tra Catania e Roma, sfruttando le tratte già disponibili e le tecnologie esistenti.
Non è necessario investire in nuove opere per rendere compatibili i treni con le linee ad alta velocità. Russo ha sottolineato che le linee convenzionali utilizzano una tensione di 3mila volt a corrente continua, mentre quelle ad alta velocità operano con 25mila volt a corrente alternata. Non è necessario un investimento aggiuntivo per rendere compatibili i treni esistenti con le linee ad alta velocità.
Un progetto per ridurre i disagi
La proposta, sostenuta da sindacati come Cgil, Fillea e Filt, mira a ridurre i disagi causati dalle chiusure dell’aeroporto di Catania. “Quando Fontanarossa si ferma non si ferma soltanto Catania: va in sofferenza il sistema dei trasporti dell’intera Sicilia, con conseguenze per cittadini, lavoratori, imprese e turismo”, hanno sottolineato i segretari generali Alfio Mannino, Giovanni Pistorio e Alessandro Grasso. L’idea è di creare una connessione ferroviaria veloce che possa assorbire una parte della domanda e alleggerire la pressione sugli altri aeroporti siciliani.
Il progetto mira a offrire una seconda modalità di trasporto realmente utilizzabile. L’esperienza dei viaggiatori, spesso interrotta da chiusure e ritardi, potrebbe trovare una soluzione con l’implementazione di questa alternativa. I treni veloci, pur non essendo ancora disponibili in Sicilia, potrebbero essere utilizzati in modo diverso per creare un collegamento più rapido tra Catania e Roma. Il progetto, già discusso in passato, vede l’uso dei Frecciarossa, pur senza modificare le infrastrutture esistenti. L’obiettivo è di sfruttare i treni attuali per creare un collegamento più rapido tra Catania e Roma, riducendo i tempi di percorrenza e offrendo una seconda modalità di trasporto. L’idea è di utilizzare diversamente le infrastrutture e le tecnologie già disponibili, senza attendere il completamento di grandi opere programmate.
- Chiusure dell’aeroporto di Catania causano disagi per i viaggiatori.
- Proposta di utilizzare i treni esistenti per ridurre i tempi di percorrenza.
- Non necessario investire in nuove infrastrutture.
- Supporto da parte di sindacati e esperti.



