Lo stadio San Francesco di Nocera Inferiore ha visto l’apertura parziale al pubblico dopo lavori non autorizzati e un’indagine per abuso edilizio. Il presidente della società rossonera, Alfonso Vicidomini, è tra gli indagati, mentre il sindaco Paolo De Maio ha annunciato l’apertura dei settori distinti e curve, con l’inibizione del pubblico per il settore tribuna. La situazione è emersa dopo una segnalazione del Gos, che ha portato al sequestro del cantiere dalla polizia municipale. I lavori, iniziati circa una settimana fa, riguardavano la costruzione di un tunnel per migliorare l’accesso agli spogliatoi. La Procura ha richiesto il sequestro del cantiere, su cui deciderà il Gip. La società ha espresso scuse per i disagi e ribadito la vicinanza alla tifoseria, auspicando la piena normalità nel futuro.
Indagini e misure di sicurezza
La Procura di Nocera Inferiore ha iscritto nel registro degli indagati il presidente della società rossonera, Alfonso Vicidomini, assistito dall’avvocato Massimiliano Forte. L’ipotesi di reato è quella di abuso edilizio, connessa ai lavori non autorizzati. Il cantiere era stato sequestrato dalla polizia municipale dopo una segnalazione del Gos. Ieri, al termine di un incontro con la Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, è stata comunicata la riapertura dello stadio, con l’apertura al pubblico dei settori Curva e Distinti. Il sindaco Paolo De Maio ha spiegato che il settore tribuna rimarrà chiuso, con l’inibizione del pubblico per le relative pertinenze. La società ha ringraziato il sindaco e i tecnici comunali per la collaborazione e la disponibilità dimostrate.
Collaborazione tra enti e istituzioni
La riunione tra sindaco e tecnici del Comune di Nocera Inferiore ha portato a decisioni importanti per la riapertura parziale dello stadio. Il sindaco ha annunciato che adotterà a breve un’ordinanza di modifica dell’accesso al pubblico. La società ha ribadito la propria vicinanza alla tifoseria e si è scusata nuovamente per i disagi arrecati. L’obiettivo è quello di ritrovare la piena normalità nell’utilizzo dello stadio San Francesco d’Assisi. La collaborazione tra enti e istituzioni ha permesso di risolvere le problematiche in tempi rapidi, grazie alla celerità con cui sono state accolte le istanze della città. La società ha espresso un ringraziamento pubblico per il lavoro svolto.
Le indagini proseguono su entrambi i fronti: penale e amministrativo. Il fronte penale è gestito dalla Procura, che ha richiesto la convalida del sequestro del cantiere al Gip. Il fronte amministrativo vede un’interlocuzione in corso tra società e Comune, con documentazione relativa allo stato dei lavori e all’agibilità della tribuna. La situazione è in evoluzione, ma la riapertura parziale dello stadio rappresenta un passo avanti per la comunità e per la società rossonera.
La società ha ribadito la propria vicinanza alla tifoseria e si è scusata nuovamente per i disagi arrecati. La collaborazione tra enti e istituzioni ha permesso di risolvere le problematiche in tempi rapidi. La Procura ha richiesto il sequestro del cantiere, su cui deciderà il Gip.



