Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

giovedì 8 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Politica

Mps, Caltagirone boccia strategia di Lovaglio

Mps, Caltagirone boccia strategia di Lovaglio. Soci contrari superano il 32%.

Conferenza del Cda, soci contrari superano il 32%

Il consiglio di amministrazione di Mps ha deliberato all’unanimità di dare voto contrario a tutti e cinque i punti dell’ordine del giorno della prossima assemblea, prevista per fine mese. Questa decisione, formalizzata dopo una valutazione del comitato degli amministratori indipendenti, ha visto il sostegno di un gruppo di azionisti che si sono schierati contro le mosse del CEO Luigi Lovaglio. Il fronte dei soci contrari ha superato il 32%, con l’aggiunta di nuovi sostenitori che hanno espresso il loro dissenso.

La strategia di Lovaglio ha trovato un forte opposto tra i principali azionisti, tra cui la holding FGC, già in netta contrapposizione con il banchiere che gestisce la banca di Siena. La decisione di FGC di votare “No” alle proposte avanzate da Lovaglio ha ulteriormente rafforzato la posizione contraria, portando il totale a una percentuale che potrebbe bloccare in automatico l’assise.

Intesa Sanpaolo migliora offerta, chiede voto “No”

L’inversione di rotta si è verificata grazie alla svolta impressa da Intesa Sanpaolo, che ha migliorato la propria offerta per l’acquisizione di Mps. La banca milanese ha incrementato il valore messo sul piatto con 0,25 euro cash in più e ha chiesto di votare “No” alle proposte di Lovaglio. Questo passo ha spinto diversi soci a riconsiderare la loro posizione, con un effetto significativo sulle percentuali di voto contrari. Il Cda di Unipol, inoltre, ha esercitato la delega ricevuta lo scorso luglio dall’assemblea per l’aumento di capitale fino a 2,5 miliardi di euro, funzionale all’acquisizione di parte della rete di filiali Mps da Intesa Sanpaolo nel caso in cui l’opas dovesse andare in porto. Le azioni offerte sul mercato saranno a 20,56 euro, con un sovrapprezzo per la parte non imputabile al capitale.

Percentuali di voto contrari si alzano al 32,54%

Con la decisione di FGC e di altri soci, il fronte dei contrari si è alzato al 32,54%, una percentuale che di fatto blocca in automatico l’assise. Tanto più se si sottrae dal totale dei votanti sia il MEF (4,86%) che il Banco Bpm (3,74%), oggetto di ops targata Mps. Con Lovaglio si dovrebbero schierare i soci che finora lo avevano sostenuto, come le famiglie di imprenditori Girondi (3%) e Tortora (1,2%). Le grandi istituzioni internazionali restano in attesa delle indicazioni dei proxy advisor, rimanendo una incognita. I fondi come Blackrock (4,66%) attendono le linee guida per prendere una decisione definitiva.

Le azioni di Mps e il contesto economico

Nel frattempo, i prezzi di petrolio e gas continuano a salire, con lo spread che si attesta a 120 punti. Questo contesto economico ha un impatto significativo sulle decisioni degli azionisti, che devono valutare attentamente le mosse del CEO e le alternative offerte da Intesa Sanpaolo. La situazione rimane in bilico, con un’assemblea che potrebbe decidere il destino di Mps e del suo futuro strategico.

Leggi anche