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giovedì 8 Ottobre 2026

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Cultura

Il Museo regionale dei Trasporti potrebbe nascere a Porta Genova

La Regione Lombardia propone un museo dei trasporti a Porta Genova, con l’obiettivo di valorizzare la storia della mobilità lombarda.

Un progetto per valorizzare la storia dei trasporti lombardi

La Regione Lombardia ha presentato un progetto che potrebbe trasformare la stazione dismessa di Milano Porta Genova nel primo Museo regionale dei Trasporti. L’iniziativa, annunciata durante un convegno, è stata illustrata dall’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente, che ha spiegato come l’idea nasca dall’ascolto di appassionati e professionisti del settore. L’obiettivo è creare un luogo dedicato alla storia della mobilità pubblica lombarda, capace di raccogliere e valorizzare testimonianze, materiali e documenti, ma anche di diventare uno spazio di ricerca, partecipazione e divulgazione.

Un museo che racconta il quotidiano e la tecnologia

Il Museo del trasporto pubblico a regia regionale si pone l’obiettivo di raccogliere il patrimonio, fisico e culturale, di tutte le tipologie di mobilità territoriale: da quella su rotaia a quella su gomma, su acqua e a fune. L’idea è di creare un luogo in cui il pubblico possa vivere un’esperienza coinvolgente, non solo osservare esposti. L’intenzione è mostrare locomotive, motori, oggettistica, biglietti storici, ma anche rendere l’esperienza della visita un momento di interazione e partecipazione.

Il museo non è solo un luogo espositivo, ma un centro di promozione, ricerca e partecipazione.
L’ipotesi di un museo nasce dall’ascolto di tante persone che si dedicano al mondo dei trasporti con grande passione. L’assessore Lucente ha sottolineato come il trasporto pubblico locale abbia un valore fondamentale per Milano, che non può rimanere indietro da questo punto di vista. Vedo in Milano il luogo giusto per questo progetto, e nella stazione di Porta Genova, oggi dismessa, un punto strategico, un luogo storico che possa essere riqualificato e diventare uno spazio capace di raccontare il nostro quotidiano con il trasporto pubblico.

La prima fase del progetto è stata affidata a René Capovin, esperto del settore museale e direttore del Musil – Museo dell’Industria e del Lavoro di Brescia. Capovin ha sottolineato come il Museo del trasporto pubblico abbia una logica diversa rispetto a un museo d’arte: l’idea è quella di creare un piccolo mondo in cui ogni utente porti la sua esperienza. L’iniziativa ha visto la partecipazione di rappresentanti del Comune di Milano, Ferrovienord, Trenord, Fondazione FS e delle realtà che già custodiscono il patrimonio storico dei trasporti lombardi.

Il museo si propone come luogo di accesso al patrimonio culturale e sociale.
Il mondo dei trasporti trova in Lombardia esempi emblematici, come la Ferrovia della Valtellina, la prima a essere elettrificata, o la Metropolitana Linea 1, la prima ad aver utilizzato il ‘Metodo Milano’. L’obiettivo è rendere accessibile al pubblico un patrimonio culturale e sociale, coinvolgendo le realtà che lo custodiscono. Il prossimo passo è la predisposizione di un percorso strutturato per la definizione, la localizzazione e la fattibilità del progetto.

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