Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

giovedì 8 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Cultura

Due papà candidati al Nobel per la Pace: un israeliano e un palestinese uniti dal dolore e dalla speranza

A Chiusa Pesio due papà candidati al Nobel per la Pace, un israeliano e un palestinese, uniti dal dolore e dalla speranza.

Due papà candidati al Nobel per la Pace, un israeliano e un palestinese, si sono incontrati a Chiusa Pesio il 8 ottobre 2026, in un evento che ha visto la partecipazione di famiglie, autorità locali e rappresentanti di associazioni. L’incontro ha visto il confronto tra Bassam Aramin, palestinese, e Rami Elhanan, israeliano, due uomini che hanno perso i loro figli nel conflitto israelo-palestinese e hanno scelto di trasformare il loro dolore in impegno per la pace. La comunità ha accolto i due uomini nel giardino della Biblioteca civica «Ezio Alberione», in un momento di profonda emozione e riflessione.

Due padri uniti dal dolore e dalla speranza

Bassam Aramin, originario di Escal, ha perso sua figlia Abir, di appena 10 anni, nel 2007, colpita da un proiettile sparato da un soldato israeliano mentre usciva da scuola. Rami Elhanan, grafico israeliano, ha perso sua figlia Smadar nel 1997, uccisa da un attentatore suicida a Gerusalemme. Entrambi hanno scelto di non permettere al dolore di alimentare il risentimento, ma di trasformarlo in un impegno per il dialogo e la pace. La loro storia è un esempio di come il dolore possa diventare un ponte tra due mondi in conflitto.

Un impegno per il dialogo e la pace

I due uomini, componenti attivi del «Parents Circle – Families Forum», un’associazione che riunisce famiglie colpite dallo stesso lutto, girano il mondo per testimoniare che un’altra via è possibile. L’incontro a Chiusa Pesio è stato organizzato dall’Istituto comprensivo Chiusa di Pesio-Peveragno con la partecipazione attiva degli studenti. Durante l’evento, è stato simbolicamente piantato un mandorlo e un ulivo nel Giardino dei Germogli di Pace, un gesto che ha suscitato profonda commozione. La natura, come la pace, richiede cura, tempo e pazienza.

La vicesindaca Daniela Giordanengo ha sottolineato come la loro storia rappresenti un esempio di come il dolore possa essere trasformato in impegno per il dialogo. «Due vite spezzate dalla violenza cieca del conflitto israelo-palestinese – ha detto – che avrebbero potuto alimentare il risentimento e che invece hanno dato vita a un sodalizio straordinario». L’evento ha visto la partecipazione di numerose famiglie, la dirigente scolastica Renata Varrone, il dirigente dell’Ambito Territoriale di Cuneo Umberto Pelassa, il presidente delle Aree Protette Alpi Marittime Armando Erbì, don Federico Suria e i rappresentanti del Gruppo Avis Chiusa di Pesio, Famiglie a colori ed EquAzione. La loro storia è al centro del libro «Mio padre, tuo padre» di Carola Benedetto e Luciana Ciliento e ha ispirato il pluripremiato romanzo Apeirogon di Colum McCann. Una testimonianza preziosa per ricordare a tutti che il futuro si costruisce scegliendo l’ascolto e il dialogo al di là di ogni barriera.

Leggi anche