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Piancavallo, la nascita di una località sciistica tra neve e lavoro

Piancavallo, la nascita di una località sciistica tra neve e lavoro. Storia di Giovanni Flaiban e i primi anni ’60.

Piancavallo, oggi una località sciistica famosa, nasceva da un sogno e da un lavoro intenso. Negli anni Sessanta, il territorio era una pianura brulla, priva di alberi e strade. Il piccolo rifugio del Cai era l’unica costruzione esistente. Era il momento in cui l’Ediltur, un’azienda che aveva l’obiettivo di sviluppare il territorio, decise di trasformare quel paesaggio in una meta turistica. L’ispirazione arrivò da Morzine-Avoriaz, una stazione sciistica francese all’avanguardia.

Un lavoro durissimo, tra neve e fatica

Giovanni Flaiban, un operaio di vent’anni, fu uno dei primi a entrare in questa avventura. Nel gennaio del 1965, sentì che la ditta Lucchese-Polese reclutava operai per avviare i lavori. L’obiettivo era costruire il Park Hotel, il primo passo verso la trasformazione di Piancavallo. I lavori si svolgevano in condizioni estreme: la strada era stretta e piena di curve, 156 in totale, e i giorni di lavoro non avevano fine. Anche la domenica era un giorno come gli altri, con l’obiettivo di costruire il più possibile d’estate, per poter procedere con gli interni d’inverno.

La vita in alta quota era dura, ma anche ricca di momenti di condivisione. La moglie e la figlia, che andavano a trovarlo, portavano vestiti puliti e momenti di svago, un gesto semplice ma significativo. Giovanni ricorda come, in quegli anni, non esistesse un riscaldamento nei mezzi utilizzati, e le tute e gli stivali in plastica si bagnavano completamente. La trasformazione dell’acquedotto e il trasporto dell’acqua da Pedemonte a Piancavallo, soprattutto di notte, erano attività estenuanti ma essenziali per il progresso della località.

La costruzione del Piancavallo fu un’impresa che richiese fatica, abnegazione e visione.

La piantumazione degli alberi fu un altro aspetto cruciale. Piancavallo era priva di vegetazione, e fu proprio gli operai a preparare il terreno affinché i giardinieri potessero procedere a piantare. Oltre 2mila alberelli trovarono dimora, molti dei quali oggi guidano gli appassionati di sci lungo le piste. La strada, all’epoca, era bianca e strettissima, con ben 156 curve, una caratteristica che Giovanni ricorda con nostalgia.

Un’eredità di lavoro e di passione

Dopo undici anni di lavoro, Giovanni dovette lasciare la Lucchese Polese per aprire un’attività in proprio. Tuttavia, il ricordo del Piancavallo rimase impresso. I brindisi al Park Hotel, organizzati dall’Ediltur, erano un momento di soddisfazione e di condivisione. Giovanni racconta che la storia di Piancavallo è lunga, e ciò che ha raccontato è solo una piccola parte. La trasformazione di un territorio in una località sciistica è un esempio di lavoro, passione e visione.

La nascita di Piancavallo fu un’impresa che unì lavoro, abnegazione e visione.

La trasformazione di Piancavallo da una pianura brulla a una località sciistica è un esempio di come un sogno, se realizzato con fatica e determinazione, può diventare realtà. Giovanni Flaiban, con la sua dedizione, ha contribuito a questa storia, ricordando con orgoglio i momenti più difficili e i ricordi più belli. La sua esperienza rappresenta un pezzo importante della storia di Piancavallo, un luogo che oggi è un simbolo di lavoro e di passione.

  • 1965: Giovanni Flaiban entra nel progetto di costruzione del Piancavallo.
  • 1966: Inizia la costruzione del Park Hotel.
  • 1976: Giovanni lascia la Lucchese Polese per aprire un’attività in proprio.

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