Un pilota egiziano ha minacciato un aereo israeliano in un aeroporto italiano, riprendendo un video in cui si sentono frasi simili a quelle del discorso dell’ex presidente egiziano Anwar Sadat: «Occhio per occhio, dente per dente, violenza per violenza». L’episodio, che ha suscitato allerta sui voli per Israele, è emerso da un filmato girato in un aeroporto italiano, dove si vede un velivolo EgyptAir avvicinarsi a un aereo El Al fermo nello scalo. Non è chiaro in quale aeroporto italiano sia stato registrato il video, né se il presunto pilota, Osama Mansour, attendesse di prendere i comandi del volo EgyptAir appena atterrato.
Minacce simili a quelle dell’attentato fallito su FlyDubai
Il caso ha suscitato preoccupazioni dopo l’attentato fallito del 30 settembre scorso su un volo FlyDubai diretto a Tel Aviv, dove un pilota omanita, Hammam Al-Hammami, aveva cercato di dirottare l’aereo con l’intento di farlo schiantare sull’aeroporto Ben Gurion. L’uomo aveva confessato di aver agito per vendicare Gaza, desiderando morire da martire. Secondo le indagini guidate dai sauditi, Al-Hammami si sarebbe radicalizzato negli anni, soprattutto tra Australia e Nuova Zelanda. L’attentato è stato evitato grazie all’intervento del pilota indiano Smit Machchhar, ferito gravemente, e di alcuni passeggeri israeliani che hanno immobilizzato l’uomo.
Non è chiaro se Mansour abbia un incarico reale come pilota, ma su LinkedIn si presenta come istruttore di volo per corsi organizzati dall’Emirates Airlines. Il video, girato «in un aeroporto italiano», mostra un velivolo EgyptAir avvicinarsi a un aereo El Al fermo nello scalo, con frasi simili a quelle del discorso di Sadat. La minaccia sembra ripetere un modello di attacco già visto in passato.
Casi simili a Bologna e Catania
Negli ultimi giorni, due casi simili hanno attirato l’attenzione su voli per Israele in partenza dall’Italia. A Bologna e a Catania, alcuni cittadini georgiani hanno tentato di imbarcarsi su aerei diretti a Tel Aviv esibendo passaporti israeliani falsi. In entrambi i casi, le coppie sono state fermate prima del decollo: la donna che voleva imbarcarsi a Catania è stata arrestata, mentre il minorenne che era con lei è stato denunciato a piede libero. I quattro georgiani sarebbero arrivati a Bologna da Istanbul il 4 ottobre, per poi separarsi il giorno successivo. Sono in corso indagini per capire se vi fosse un intento terroristico.
Questi episodi hanno sollevato interrogativi in Israele sulla sicurezza dei voli dall’estero, e hanno galvanizzato potenziali aspiranti autori di attacchi allo Stato ebraico dai cieli. La situazione mette in luce le falle nella sicurezza aeroportuale. L’episodio del pilota egiziano, se confermato, potrebbe rappresentare un ulteriore segnale di tensione in un contesto già segnato da minacce e incidenti simili. La situazione ha messo in luce le falle nella sicurezza aeroportuale e le vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate da individui radicalizzati. L’attenzione si concentra ora su come le compagnie aeree e le autorità di sicurezza possano rafforzare le misure per prevenire simili episodi. Il caso del pilota egiziano, se confermato, potrebbe rappresentare un ulteriore allarme per la sicurezza dei voli internazionali, soprattutto verso Israele.
Non è chiaro se Mansour abbia un incarico reale come pilota, ma su LinkedIn si presenta come istruttore di volo per corsi organizzati dall’Emirates Airlines. Il video, girato «in un aeroporto italiano», mostra un velivolo EgyptAir avvicinarsi a un aereo El Al fermo nello scalo, con frasi simili a quelle del discorso di Sadat. La minaccia sembra ripetere un modello di attacco già visto in passato.



