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venerdì 9 Ottobre 2026

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Cronaca nera

Assalti ai camion sulla A14, quattro arresti per reati contro il patrimonio

Quattro persone sono state arrestate per due episodi di assalto ai mezzi pesanti sulla A14, con un video che mostra un componente del gruppo sparare contro un camion.

Quattro persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato per due episodi di assalto ai mezzi pesanti lungo l’autostrada A14. Gli arresti sono avvenuti il 9 ottobre 2026, in seguito a indagini che hanno portato alla ricostruzione di un’organizzazione criminale specializzata nell’attacco a carichi di merci trasportate. I sospetti, di età compresa tra i 40 e i 50 anni, sono accusati di reati come associazione per delinquere, rapina, sequestro di persona e detenzione di armi. Le fasi dell’episodio più grave, riprese da una dash cam, mostrano uno dei componenti del gruppo sparare contro il camion e costringere il conducente a scendere.

Strategie operative e sistemi di sicurezza

Le indagini hanno rivelato che il gruppo aveva pianificato attacchi mirati a camion in transito, monitorando i loro spostamenti, le soste obbligatorie e gli orari stimati di arrivo. Gli indagati avrebbero utilizzato un’autovettura con targhe rubate per seguire i mezzi e coordinare le azioni. In un episodio risalente al 9 settembre, il gruppo avrebbe tentato di assaltare un camion proveniente dal Nord Italia, ma il piano si sarebbe sgonfiato a causa della sostituzione del rimorchio destinato a essere preso di mira. Le immagini registrate da una dash cam mostrano uno degli aggressori che espone due colpi di fucile contro il veicolo e infrange il finestrino per costringere il conducente a scendere.

In un altro caso, il 16 settembre, un camion turco trasportava un carico di cacao in polvere del valore stimato di circa 100mila euro. Grazie ai sistemi di sicurezza attivati dall’autista, il camion si sarebbe arrestato lungo la strada provinciale 3, permettendo il recupero del mezzo e la restituzione della merce. L’azione, pur se riuscita parzialmente, non ha consentito al gruppo di portare a termine il furto. Gli investigatori hanno ricostruito le modalità operative del gruppo, che sembrano essere ben organizzate e con compiti specifici assegnati a ciascun componente.

Organizzazione e strumenti utilizzati

Le attività avrebbero riguardato la raccolta preliminare di informazioni sulle aziende di trasporto, sui carichi, sui percorsi e sulle destinazioni dei mezzi individuati. Un’altra fase avrebbe previsto il monitoraggio degli spostamenti dei camion, delle soste obbligatorie e degli orari stimati di arrivo, con contatti costanti tra chi seguiva il veicolo e gli altri componenti del gruppo. Nell’ambito delle contestazioni sarebbe emerso anche l’utilizzo di un’autovettura e di targhe risultate rubate, elementi che avrebbero contribuito a ricostruire le modalità operative del gruppo.

Le indagini hanno permesso di ricondurre i due episodi a un quadro investigativo comune, evidenziando una rete criminale che opera lungo l’A14. La Polizia di Stato ha sottolineato l’importanza del lavoro di coordinamento tra le unità operative e i magistrati specializzati per contrastare i reati contro il patrimonio. Per tutte le persone coinvolte, resta ferma la presunzione di innocenza e la necessità di accertare le eventuali responsabilità nelle successive fasi del procedimento.

La situazione ha suscitato preoccupazione per la sicurezza dei mezzi pesanti e per la protezione dei carichi trasportati. Le autorità hanno ribadito l’impegno a intensificare i controlli e a migliorare le misure di sicurezza per prevenire futuri episodi di questo tipo. L’episodio più grave, avvenuto il 16 settembre a Canosa di Puglia, ha rappresentato un caso significativo per la complessità e l’organizzazione del gruppo criminale.

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