Un braccialetto in grado di rilevare la presenza di sostanze potenzialmente pericolose in bevande è stato distribuito in Portogallo, in un’iniziativa volta a prevenire la sottomissione chimica. Il dispositivo, sviluppato da ricercatori portoghesi e spagnoli, è stato testato durante eventi come concerti e festival, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza nei contesti notturni. Il braccialetto, prodotto dall’azienda spagnola Celentis, funziona con sensori che cambiano colore in base alla presenza di sostanze come GHB e GBL, noti come “droghe dello stupro”.
Funzionamento e limiti del dispositivo
Il braccialetto, disponibile in diverse varianti, è stato progettato per rilevare specifiche sostanze chimiche in poche gocce di liquido. I sensori, integrati in una superficie di carta, reagiscono al contatto con sostanze come GHB, GBL, ketamina e MDMA, mostrando un cambiamento di colore che indica la presenza di queste sostanze. Tuttavia, il dispositivo non è infallibile: il rischio di falsi positivi rimane un problema, soprattutto in presenza di latte o prodotti derivati, che possono interferire con il sistema. Inoltre, un risultato negativo non garantisce la sicurezza totale della bevanda. Nonostante la distribuzione, al momento non sono stati registrati casi positivi confermati durante la campagna. La sperimentazione continuerà, con l’obiettivo di valutare l’efficacia del dispositivo e di estenderne l’uso a ulteriori contesti.
Collaborazione tra scienziati e polizia
La sperimentazione del braccialetto è stata avviata in Portogallo grazie a una collaborazione tra ricercatori dell’Università di Valencia e del laboratorio portoghese LAQV-REQUIMTE. Il progetto, nato nel 2022, ha visto la partecipazione di esperti che hanno sviluppato la tecnologia per rilevare droghe in contesti di vita notturna. La polizia di pubblica sicurezza, la PSP, ha aderito all’iniziativa, coinvolgendo il Comando Metropolitano di Lisbona per promuovere la distribuzione del dispositivo. Il primo Comune a utilizzare i braccialetti è stato Loures, nel distretto di Lisbona, dove sono stati distribuiti circa 5.000 dispositivi durante eventi come il concerto del dj Carl Cox.
Il dispositivo è stato distribuito in modo gratuito, accompagnato da informazioni su come utilizzarlo e da consigli per ridurre i rischi. La sottocommissaria della PSP Ana Ricardo ha sottolineato l’importanza della prevenzione e ha spiegato che le autorità hanno già identificato situazioni problematiche nelle aree notturne di Lisbona. La sperimentazione continuerà, con l’obiettivo di valutare l’efficacia del dispositivo e di estenderne l’uso a ulteriori contesti. La diffusione del dispositivo è iniziata con eventi come il concerto del dj Carl Cox del 5 settembre. Il Comune di Loures ha acquistato 20.000 braccialetti, con un investimento complessivo di 22.000 euro, sostenuto in parti uguali dall’amministrazione locale e dalla società Desert Rain, organizzatrice degli eventi.
Il braccialetto, sebbene non sostituisca altre misure di sicurezza, rappresenta un passo avanti nella prevenzione della sottomissione chimica. I ricercatori, in particolare il coordinatore dello studio Carlos Lodeiro Espiño, hanno espresso l’interesse per una diffusione più ampia, non solo in Portogallo ma anche in altri Paesi europei, tra cui Italia, Bulgaria, Romania, Lituania ed Estonia. L’interesse è stato anche registrato in Brasile, dove le sostanze utilizzate per stordire le vittime sono associate a furti.



