Stellantis e Wayve hanno avviato i test su strada di una tecnologia di guida a mani libere su due modelli: la Fiat 500e e la Maserati Grecale. L’obiettivo è dimostrare l’efficacia di un sistema di assistenza basato sull’intelligenza artificiale end-to-end, in grado di gestire percorsi senza richiedere al guidatore di tenere costantemente le mani sul volante, purché rimanga vigile e pronto a intervenire. I test, condotti in meno di quattro settimane, segnano un passo avanti nella scalabilità del software tra diversi modelli, come il Jeep Grand Cherokee, la Fiat 500e e la Maserati Grecale, che presentano caratteristiche tecniche e di design molto diverse.
Intelligenza artificiale end-to-end per una guida più intuitiva
La tecnologia Wayve AI Driver si distingue per l’uso di un’intelligenza artificiale addestrata su esperienze di guida reali, in grado di elaborare le informazioni dell’ambiente e individuare le azioni da compiere. A differenza dei sistemi tradizionali, che si basano su regole specifiche per situazioni definite, Wayve non richiede mappe ad alta definizione o hardware dedicato. Questo approccio permette una maggiore trasferibilità tra piattaforme, consentendo a modelli come la Fiat 500e e la Maserati Grecale di utilizzare lo stesso nucleo di intelligenza di guida, dopo un adattamento specifico al singolo veicolo.
La capacità di affrontare incroci, traffico urbano e scenari mutevoli dovrà essere verificata in diversi contesti stradali prima della diffusione commerciale. La dimostrazione su Fiat 500e e Maserati Grecale non annuncia ancora un nuovo optional a listino: indica piuttosto la direzione della strategia tecnologica del gruppo, nella quale il valore dell’auto dipenderà sempre più anche dalla capacità del suo software di comprendere e assistere chi guida.
Da Livello 2++ a Livello 4: un percorso tecnologico ambizioso
La tecnologia dimostrata è classificata come Livello 2++, un livello commerciale che indica funzioni più estese rispetto al Livello 2, ma non rappresenta un sistema autonomo. Il conducente rimane responsabile della guida e deve mantenere la vigilanza. Tuttavia, la collaborazione tra Stellantis e Wayve guarda anche oltre, con l’obiettivo di raggiungere il Livello 4, in cui il sistema può svolgere l’intero compito di guida entro condizioni operative definite, senza intervento umano durante il funzionamento previsto. La stessa impostazione tecnologica potrebbe sostenere in futuro applicazioni di Livello 4, nelle quali il sistema può svolgere l’intero compito di guida entro condizioni operative definite. In questo scenario Stellantis cita le piattaforme L4-Ready e possibili servizi di mobilità senza conducente destinati a impieghi intensivi. Si tratta però di un percorso separato rispetto al sistema supervisionato atteso nel 2028: ogni impiego richiederà una progettazione e una validazione specifiche.
La scelta dei prototipi, tra cui la Fiat 500e, la Maserati Grecale e la Jeep Grand Cherokee, ha un significato industriale: dimostra la capacità del software di adattarsi a modelli di dimensioni, dinamica e configurazione diverse. Questo è un passo cruciale per Stellantis, che mira a rendere più efficiente lo sviluppo delle funzioni digitali, senza uniformare necessariamente il comportamento e l’identità dei diversi modelli. L’obiettivo è raggiungere il lancio commerciale nel 2028, con una prima introduzione in Nord America.
Per Alex Kendall, cofondatore e CEO di Wayve, la sfida è costruire un’intelligenza di guida capace di adattarsi a mezzi e ambienti differenti. La capacità di affrontare incroci, traffico urbano e scenari mutevoli dovrà essere verificata in diversi contesti stradali prima della diffusione commerciale. La tecnologia, se confermata, potrebbe rivoluzionare il modo in cui i veicoli interagiscono con l’ambiente, rendendo più intuitiva e sicura l’esperienza di guida.



