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venerdì 9 Ottobre 2026

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Bufera sui lavori di viale Gramsci, il Comune di Riccione difende la qualità e valuta azioni legali

Il Comune di Riccione risponde alle accuse dell’ex sindaca Tosi sui lavori di viale Gramsci, difendendo la qualità e valutando azioni legali.

Il Comune di Riccione ha risposto con durezza alle accuse dell’ex sindaca Renata Tosi, che aveva criticato i lavori di riqualificazione di viale Gramsci, definendoli “sciacallaggio politico”. L’amministrazione comunale, guidata dalla sindaca Daniela Angelini e dall’assessore Christian Andruccioli, ha smentito le affermazioni dell’ex esponente politico, sostenendo che i lavori vengono svolti con serietà, competenza e rispetto delle normative. L’ente locale ha anche espresso l’intenzione di valutare azioni legali per tutelare l’immagine della ditta esecutrice, dei progettisti e dell’ente stesso.

Qualità e tecnologie all’avanguardia

Secondo la nota ufficiale del Comune, i lavori in viale Gramsci impiegano materiali di primissima qualità e tecnologie avanzate per la protezione del suolo e del patrimonio arboreo. Il geotessuto posato nel cantiere, visibile in alcune immagini, non rappresenta una sostituzione economica, ma è uno strato aggiuntivo della stratigrafia di progetto. L’installazione di moduli alveolari salva-radici (cupolex) e la posa della griglia strutturale sono parte integrante del piano di intervento, volto a garantire la tenuta meccanica della pavimentazione e la sicurezza degli utenti.

La qualità dei lavori non è in discussione.

Il Comune ha anche smentito l’accusa relativa a un’opera destinata a dover essere rifatta a breve, sottolineando che le tecniche utilizzate sono state progettate per garantire una durata e una resistenza elevate. L’ente ha chiarito che il mix di inerti e materiali naturali sottostante la rete metallica è stato scelto per permettere la carrabilità dell’area e il corretto sviluppo radicale dei pini.

Velocità dei lavori e tutela legale

La velocità con cui i lavori procedono è stata definita come una scelta organizzativa volta a ridurre i disagi per attività commerciali e residenti, senza compromettere la qualità dell’esecuzione. L’amministrazione ha spiegato che l’impiego di un maggior numero di operai permette di completare l’opera in tempi più rapidi, mantenendo sempre l’esecuzione a regola d’arte. L’affermazione che i lavori siano frettolosi è stata definita una menzogna.

Le accuse sono considerate infondate e dannose.

Proprio a fronte di dichiarazioni lesive dell’onorabilità e della professionalità di chi opera nei cantieri, il Comune ha espresso l’intenzione di valutare azioni legali per tutelare l’immagine della ditta esecutrice, dei progettisti e dell’ente stesso. L’ente ha sottolineato che le ricostruzioni diffuse dall’ex sindaca non hanno fondamento tecnico e sono orientate esclusivamente alla speculazione politica.

Un confronto tra passato e presente

La sindaca Angelini e l’assessore Andruccioli hanno definito l’atteggiamento dell’ex sindaca Tosi come un “atto di sciacallaggio politico”, in cui la menzogna è usata come strumento per ottenere visibilità. L’amministrazione ha ricordato come, durante l’ottavo anno di governo di Tosi, la città fosse gestita con tecniche che non risolvevano i problemi strutturali, ma si limitavano a coprire con tappeti di materiali artificiali una pavimentazione rovinata e pericolosa. Con l’attuale intervento, il Comune di Riccione cerca di restituire alla città un’opera bella, duratura e sicura. L’ente ha espresso la convinzione che la narrazione falsa di chi si limita a diffamare e illudere i cittadini non fermerà il cambiamento in atto.

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