Dopo la puntata de La Vita in Diretta del 8 ottobre, in cui si è discusso delle condizioni di salute del critico d’arte Vittorio Sgarbi e del comportamento della figlia Evelina, l’avvocato Lorenzo Iacobbi, legale della signora Sgarbi, ha emesso una nota ufficiale per smentire accuse e diffidare la Rai. La nota, pubblicata il 9 ottobre 2026, rigetta le dichiarazioni attribuite a Evelina e sottolinea l’impatto negativo della campagna mediatica su di lei. L’avvocato ha anche espresso preoccupazione per le aggressioni verbali subite da Evelina a causa di quelle dichiarazioni.
Accuse di diffamazione e campagna d’odio
L’avvocato Iacobbi ha smentito con fermezza le affermazioni fatte in diretta dal conduttore Alberto Matano, che avrebbe attribuito a Evelina Sgarbi una frase non pronunciata da lei. La nota sottolinea che le dichiarazioni della figlia sono legittime e fondate, e mirano a proteggere il padre da chi, secondo lei, ha sfruttato la sua immagine per interessi economici. L’avvocato ha anche accusato la Rai di condurre una campagna d’odio, alimentata da ospiti del programma che hanno lasciato scorrere dichiarazioni senza controllo.
Le dichiarazioni della signora Sgarbi sono orientate al solo scopo di proteggere il padre da chi ha sfruttato la sua immagine.
La conduzione del programma La Vita in Diretta e le aberranti esternazioni degli ospiti in studio nella puntata dell’8 ottobre 2026, nello specifico delle sigg. Paola Perego, Anna Pettinelli e Silvana Giacobini, lasciate colpevolmente scorrere senza alcun filtro, controllo o contraddittorio, stanno alimentando e orchestrando una vera e propria gogna mediatica e una campagna d’odio, le cui dirette conseguenze hanno già esposto la mia assistita a pericolose e inaccettabili aggressioni verbali per strada.
La situazione di salute di Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi, ricoverato in rianimazione al Policlinico Gemelli di Roma, è in condizioni critiche. La signora Evelina Sgarbi è in costante contatto con l’équipe medica e riceve aggiornamenti in tempo reale. L’avvocato ha sottolineato che le dichiarazioni di vigilia e comunicazione attribuite al professor Sgarbi sono false, poiché il critico d’arte è ancora intubato e sedato. La sua scelta di non rimanere nei corridoi del reparto è motivata da rispetto per il personale sanitario e per la delicatezza del luogo.
Le dichiarazioni fatte in studio sono state lasciate scorrere senza alcun controllo o contraddittorio.
L’avvocato ha diffidato formalmente la Rai, nella sua qualità di Servizio Pubblico, dal proseguire in una condotta diffamatoria. L’avvertimento è stato rivolto ai vertici della Rai, tra cui l’ad Gianpaolo Rossi e i direttori Paolo Corsini e Angelo Mellone. L’avvocato ha espresso l’intenzione di prendere provvedimenti giudiziari in caso di ulteriori atti di diffamazione. La situazione è diventata sempre più delicata, con un aumento delle tensioni tra la famiglia di Vittorio Sgarbi e la Rai. L’avvocato ha espresso la sua preoccupazione per l’impatto negativo della campagna mediatica e ha chiesto un intervento immediato per proteggere la reputazione e l’incolumità psicofisica di Evelina Sgarbi.



