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venerdì 9 Ottobre 2026

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Politica

Cateno De Luca, il sindaco istrionico che Meloni ha arruolato per contrastare Vannacci

Cateno De Luca, sindaco di Taormina e leader di Sud chiama Nord, si allea con Meloni per contrastare Vannacci alle Politiche 2026.

Cateno De Luca, sindaco di Taormina e leader del movimento Sud chiama Nord, ha annunciato un accordo elettorale con Giorgia Meloni per le Politiche 2026, con l’obiettivo di contrastare Roberto Vannacci e il suo partito Futuro nazionale. De Luca, noto per il suo stile comunicativo istrionico e la sua capacità di trattare con tutti i partiti, ha scelto di appoggiare il centrodestra, nonostante i suoi risultati elettorali siano limitati a livello nazionale. Con il 1,22% alle Europee 2024, De Luca ha raccolto il 37,43% a Taormina e il 29,10% a Messina, due dei suoi feudi elettorali.

Un leader istrionico e stratega

De Luca, nato a Fiumedinisi, ha iniziato a fare politica giovanissimo, entrando nella giovanile della Democrazia cristiana a 14 anni e diventando consigliere comunale nel 1990. Con una carriera politica che lo ha portato a ricoprire ruoli di rilievo, De Luca si è sempre distinto per la sua capacità di fare accordi in segreto e poi annunciarli in pompa magna. Il suo stile comunicativo, descritto come pugnace e non le manda a dire a nessuno, lo ha reso un personaggio noto in Sicilia, sebbene poco conosciuto a livello nazionale.

Ha provato a entrare nel progetto di Letizia Moratti, ma ha fallito. De Luca ha cercato di accordarsi con Matteo Renzi e Carlo Calenda, ma ha finito per creare un movimento autonomo, in cui ha raccolto civici e simboli dell’antimafia, come Sergio De Caprio, e anche esponenti fuoriusciti dalla Lega e dal Movimento 5 stelle. Il movimento Sud chiama Nord, che De Luca guida, si presenta come un’alternativa per le autonomie, equidistante da centrodestra e centrosinistra.

Un movimento per le autonomie

Sud chiama Nord ha raggiunto il 7,67% alle Europee, risultando la quinta lista più votata in Sicilia. Sebbene i suoi risultati siano in calo rispetto alle regionali del 2022, quando aveva ottenuto il 23,89%, De Luca ha continuato a mantenere un’importanza significativa a livello regionale. A Messina e Taormina, i due centri elettorali chiave, la sua lista ha ottenuto il 29,10% e il 37,43%, rispettivamente. Le Europee 2024 hanno rappresentato un esercizio di acrobazia politica per De Luca. In quasi quarant’anni di attività politica, ha raccolto circa 600mila preferenze. Nonostante i limitati risultati a livello nazionale, De Luca rimane un personaggio di rilievo in Sicilia, dove la sua carriera politica è stata caratterizzata da gesti spettacolari e una forte personalità.

L’accordo con Meloni, raggiunto di notte e annunciato in due interviste, rappresenta un passo strategico per il centrodestra. De Luca, che si definisce l’ago della bilancia che tutti vogliono, ha spiegato che l’operazione servirà a portare in Parlamento sindaci e amministratori locali, grazie al supporto del taxi meloniano. L’obiettivo è togliere terreno a Vannacci, nella logica secondo cui il centrodestra non avrà bisogno dell’estrema destra d’opposizione. Tuttavia, i dati suggeriscono che De Luca potrebbe portare in dote al centrodestra poco più dell’1%, un risultato insufficiente per contrastare il 7% che Vannacci dovrebbe raccogliere.

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