Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

sabato 10 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Cronaca

Il cane fa la cacca in un prato? Deve essere raccogliata, dice il veterinario

Il veterinario spiega perché è necessario raccogliere le feci dei cani in natura per la salute e l’ambiente.

Deve raccogliere le feci del cane anche se si trova in un prato o in un bosco? La risposta è sì, sempre, secondo il veterinario. Il medico veterinario della Val di Fiemme Giovanni Bucci ha spiegato sui social che è un gesto di responsabilità sanitaria e ambientale, non solo per gli altri cani, ma anche per la fauna selvatica e la salute umana.

Un piccolo gesto con grandi conseguenze

Le feci dei cani non sono semplicemente materiale organico che si decompone in natura. Possono contenere uova, oocisti e altre forme infettanti di parassiti che persistono nell’ambiente e possono raggiungere altri animali. Alcuni di questi parassiti interessano soprattutto cani e altri carnivori, mentre altri possono coinvolgere animali da allevamento o selvatici. Alcuni, inoltre, hanno importanza per la salute dell’uomo.

La salute pubblica è in gioco

Parassiti come Toxocara, Echinococcus o Neospora hanno cicli biologici diversi, ma tutti ricordano una cosa chiara: ciò che il cane lascia nell’ambiente non rimane confinato a lui. I cani viaggiano con i loro proprietari, frequentano territori diversi, prati, pascoli, boschi e montagne. In questi stessi ambienti transitano animali da allevamento e fauna selvatica. Si creano così occasioni di incontro tra cicli parassitari domestici e silvestri, e questo può avvenire in entrambe le direzioni.

Un problema crescente in Italia

Secondo la rilevazione Istat 2025, in Italia sono presenti oltre 10 milioni di cani. Se tutti quelli che portano i loro amici a quattro zampe in natura lasciassero un “naturalissimo” regalino, le escursioni di domani potrebbero diventare una vera minaccia per l’ambiente e la salute. Il veterinario Giovanni Bucci ha sottolineato che non occorre trasformare ogni passeggiata in un’emergenza sanitaria, basta adottare una regola semplice: il cane fa la cacca? La raccogliamo. Anche nel prato.

Non è solo questione di buona educazione

Il gesto di raccogliere le feci non è solo una questione di buona educazione, ma un piccolo gesto di responsabilità verso gli altri cani, gli animali allevati, la fauna selvatica e anche verso noi stessi. Il veterinario ha spiegato che è importante non abbandonare i rifiuti in giro, anche se si usano sacchetti di plastica. L’obiettivo è mantenere puliti i luoghi in cui si passeggia, evitando che i rifiuti possano contaminare l’ambiente e mettere a rischio la salute di tutti. La questione è emersa negli ultimi giorni, in particolare dopo episodi segnalati sulle Tre Cime di Lavaredo, dove diversi proprietari maleducati hanno abbandonato gli escrementi dei loro cani, raccolti nei sacchetti plastica, lungo i sentieri. Questi episodi hanno suscitato preoccupazione e hanno portato a un dibattito su come gestire meglio la responsabilità dei proprietari di cani in contesti naturali. Il veterinario Giovanni Bucci ha sottolineato che non si tratta di trasformare ogni passeggiata in un’emergenza, ma di adottare una regola semplice: raccogliere le feci del cane, anche se non c’è un marciapiede da tenere pulito. È un gesto che contribuisce a mantenere puliti i luoghi in cui si passeggia e a proteggere la salute di tutti.

Leggi anche