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sabato 10 Ottobre 2026

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Cronaca

Tromba d’aria devastante nel Trapanese: 16 feriti, scuole inagibili e chiamata a una maggiore prevenzione

Tromba d’aria nel Trapanese: 16 feriti, scuole danneggiate e chiamata a maggiore prevenzione

Una doppia tromba d’aria ha colpito la provincia di Trapani, causando danni ingentissimi e almeno 16 feriti, tra cui dieci bambini. L’evento, descritto come “scene di guerra” dalla sindaca di Marsala, Andreana Patti, ha devastato i comuni di Petrosino e Marsala, con scuole e abitazioni danneggiate e interi plessi scolastici dichiarati inagibili. L’emergenza ha visto l’intervento immediato delle squadre dei vigili del fuoco e la mobilitazione di soccorritori, mentre l’Asp di Trapani ha attivato il piano di emergenza per assistere i feriti.

Un fenomeno eccezionale e una richiesta di prevenzione

Il fenomeno, non previsto nonostante un’allerta gialla diramata dalla Protezione civile regionale, si è scatenato in mare, davanti al porto di Marsala, e si è esteso con violenza, capovolgendo auto, scoperchiando edifici e travolgendo abitazioni. La devastazione ha colpito soprattutto i centri di Petrosino e Marsala, con la scuola “Alcide De Gasperi” a Marsala che ha visto la sua struttura sventrata. Un testimone ha espresso sollievo per il fatto che solo alcuni bambini siano rimasti contusi, ripetendo: “Il Buon Dio ci ha salvati”.

La sindaca di Marsala ha sottolineato l’importanza di un’azione concreta per la prevenzione, richiamando l’urgenza di migliorare la sicurezza delle scuole e degli edifici pubblici.

La risposta istituzionale e la richiesta di supporto

Il governatore Renato Schifani ha annunciato l’emendamento al bilancio per stanziare risorse per l’emergenza, mentre il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ha espresso vicinanza alle comunità colpite e ringraziato i soccorritori. La Regione Siciliana è chiamata a convocare con urgenza la cabina di regia sui cambiamenti climatici, con l’obiettivo di mettere attorno allo stesso tavolo Regione, Comuni, Protezione civile e istituzioni scientifiche per un piano operativo con priorità, risorse e scadenze chiare. La prevenzione deve diventare una priorità concreta dei bilanci e delle scelte sul territorio. Legambiente ha espresso preoccupazione per l’intensificarsi degli eventi estremi e per l’insufficienza delle risorse dedicate alla manutenzione e alla messa in sicurezza degli edifici. Gli edifici scolastici devono essere una priorità assoluta nella programmazione degli investimenti pubblici, nella valutazione della vulnerabilità strutturale e nella predisposizione di piani di prevenzione e protezione adeguati ai nuovi scenari climatici.

La situazione ha visto l’attivazione di supporto psicologico per i pazienti e i loro familiari, con un team di psicologi operativi in diverse sedi.

Il quadro sanitario ha visto l’ospedale di Mazara del Vallo ricoverare una donna per un trauma lieve alla caviglia e un politraumatizzato 70enne, giunto al pronto soccorso in codice rosso. L’uomo, con fratture multiple in più parti del corpo, è stato stabilizzato in sala operatoria e trasferito al Trauma Center del Villa Sofia di Palermo. Al pronto soccorso di Marsala, invece, sono giunti 4 bambini e 5 adulti, che presentano ferite da taglio e escoriazioni. L’Asp ha attivato l’équipe psicosociale per l’emergenza, con circa dieci psicologi operativi anche per i familiari dei ricoverati.

La sindaca di Marsala ha chiesto lo stato di emergenza, sottolineando che i danni sono ingentissimi e alcune persone sono rimaste fuori casa. I sindaci dell’Anci Sicilia hanno reclamato un’accelerazione alle politiche di prevenzione, a partire dall’attuazione dei decreti del 2023 in materia, e il rafforzamento degli interventi di adattamento ai cambiamenti climatici. La prevenzione deve diventare una priorità concreta, non solo per le scuole, ma per l’intero territorio.

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