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venerdì 9 Ottobre 2026

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Economia

Consumi al ristorante: italiani preferiscono pranzi, calo aperitivi e dopocena

Consumi al ristorante in Italia: crescono pranzi, calano aperitivi e dopocena. Analisi del mercato Away From Home.

Nei primi otto mesi del 2026, gli italiani mostrano una preferenza crescente per i pranzi al ristorante, con un aumento del 1,7%, mentre i consumi serali, come aperitivi e dopocena, registrano un calo del 3,1%. Questo cambiamento di abitudini, rilevato dall’Osservatorio del mercato Away From Home TradeLab per Federdistribuzione, riflette una maggiore selezione dei consumatori, che tendono a spendere fuori casa solo quando trovano offerte di qualità e servizio adatto alle loro esigenze. Il mercato del cibo fuori casa, che ha superato i 100 miliardi di euro nel 2025, mostra segnali di rallentamento, ma continua a mantenere un trend di crescita, sostenuto in parte dal turismo straniero.

Consumi fuori casa: un mercato in evoluzione

La dinamica del mercato Away From Home è influenzata da due fattori principali: il calo del potere d’acquisto delle famiglie e la difficoltà di soddisfare le aspettative di un consumatore sempre più esigente. Gli italiani, infatti, sono disposti a spendere fuori casa solo quando trovano prodotti di qualità, adatti ai nuovi bisogni alimentari, come la ricerca di benessere, con un interesse crescente per alimenti senza o a basso contenuto di alcol, prodotti light e free from. Inoltre, il livello di servizio deve essere in grado di trasformare la visita in un’esperienza di valore, un aspetto che ha contribuito al miglioramento della reputazione della cucina italiana.

La qualità e l’esperienza sono fattori chiave per attrarre i consumatori.

Il turismo, sia italiano che straniero, rappresenta un fattore di sostegno per il mercato del cibo fuori casa. Nel 2025, il mercato complessivo ha raggiunto i 102 miliardi di euro, con il 78% dei consumi legati ai residenti e il 22% al turismo. I turisti stranieri, che pesano per 11 miliardi di euro, hanno registrato una crescita del 7% rispetto al 2024, mentre i turisti italiani hanno contribuito con 12 miliardi, in aumento del 3%. Questo dato conferma che il turismo straniero è la componente a maggiore crescita, in grado di attenuare la flessione del mercato domestico prevista per il 2026.

Struttura della filiera e il ruolo dei Cash&Carry

La filiera del mercato Away From Home italiano è lunga e articolata, con circa 3.400 grossisti food&beverage e 368 Cash&Carry a livello intermedio, a cui si aggiungono le insegne della GDO e piattaforme digitali. A livello finale, operano oltre 351.000 punti indipendenti, tra bar, ristoranti, pizzerie, take away e hotel, con una progressiva contrazione del numero di operatori e una crescente concentrazione dell’offerta. Tra il 2019 e il 2025, sono uscite dal mercato oltre 30.000 attività, mentre tra il 2012 e il 2025 hanno chiuso oltre 1.250 operatori all’ingrosso.

I Cash&Carry giocano un ruolo crescente nel supporto al settore ristorativo.

Il ruolo dei Cash&Carry è sempre più rilevante, con un’incidenza del 17% sul sell-in food&beverage complessivo. Questi operatori stanno attuando strategie di crescita orientate ai bisogni degli operatori del fuori casa, sia sul fronte dell’assortimento, con l’introduzione di linee professionali e formati dedicati, sia su quello dei servizi, come la delivery e gli strumenti digitali per la gestione operativa del business.

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