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venerdì 9 Ottobre 2026

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Economia

Laos emette bond in dollari con cedola quasi al 10%, rischio sovrano elevato

Laos emette bond in dollari con cedola quasi al 10% a fronte di rischio sovrano elevato

Il Laos ha emesso un nuovo bond in dollari con cedola vicina al 10%, un’operazione rischiosa ma che riflette la situazione finanziaria complessa del Paese. L’emissione, avvenuta il 9 ottobre 2026, ha visto il governo laotiano offrire un tasso annuo del 9,625% per un periodo di 6 anni, con un premio sul rendimento USA intorno al 4,90%. L’obbligazione, denominata in dollari e con un taglio minimo di 200.000 dollari, è stata rivolta principalmente agli investitori istituzionali, a causa del rischio elevato associato al titolo.

Un’emissione a rischio elevato

Il bond, classificato come “high yield”, è stato emesso a un prezzo alla pari, ma il tasso di interesse prossimo al 10% non è sufficiente a compensare il rischio di default. Le agenzie internazionali, come S&P, Fitch e Moody’s, assegnano al debito laotiano rating bassissimi: CCC+ per S&P e Fitch, Caa2 per Moody’s. Questi rating indicano un merito creditizio estremamente limitato, con un elevato rischio di insolvenza.

Il Laos ha un debito pubblico estero totale di 11 miliardi di dollari, di cui la metà è esposta alla Cina.

Il Laos, uno stato del sud-est asiatico, ha un debito pubblico estero totale di 11 miliardi di dollari, di cui la metà è esposta alla Cina. Il Paese, pur essendo economicamente povero, ha un’ economia pianificata e un regime politico socialista. La sua capacità di generare ricavi sufficienti per servire il debito è limitata, in quanto molti prestiti sono utilizzati per progetti infrastrutturali non produttivi, come la ferrovia ad alta velocità Laos-Cina e la diga sul fiume Mekong.

Un debito insostenibile

Il debito pubblico del Laos rappresenta il 75,7% del Pil, e quasi per intero è denominato in valuta estera. Le riserve valutarie, che ammontano a 4,3 miliardi di dollari, sono considerate insufficienti per coprire le scadenze. I soli interessi versati alle banche cinesi ammontano a 700 milioni di dollari all’anno, pari al 4% del Pil. Inoltre, il governo ha dovuto rinegoziare prestiti scaduti, con un totale di 3,2 miliardi di dollari, quasi il 30% del debito estero totale.

Il calo del kip ha ridotto il valore della valuta laotiana del 55% negli ultimi 5 anni.

La situazione finanziaria del Laos è ulteriormente aggravata dal calo del kip, la sua valuta, che ha perso oltre il 55% contro il dollaro negli ultimi 5 anni. Questo trend potrebbe rendere il debito più oneroso nel tempo, aumentando il rischio di default. L’emissione del bond con cedola vicina al 10% non è quindi una scelta di generosità, ma una forma di compensazione per l’elevato rischio di credito.

Nonostante i rendimenti alti sui mercati avanzati, i bond con cedola prossima alla doppia cifra non impressionano più di tanto. L’emissione del Laos rappresenta un’opportunità per gli investitori disposti a prendere rischi elevati, ma è anche un segnale di tensione finanziaria. Gli emittenti emergenti “high yield” evitano di indebitarsi a tali tassi, sia per l’insostenibilità, sia per la percezione di disperazione da parte degli investitori. Il rischio di disinvestimento è elevato, poiché i prezzi sul mercato secondario potrebbero scendere a causa dell’aumento del rischio. Inoltre, il rischio di cambio potrebbe rendere il debito più costoso nel tempo, con conseguenze negative sulle finanze pubbliche. Il Laos, pur offrendo un tasso di interesse elevato, deve affrontare un contesto economico e finanziario estremamente complesso, con un futuro incerto per i suoi investitori.

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