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venerdì 9 Ottobre 2026

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Esercitazione nucleare NATO in Italia: Ghedi e Aviano coinvolti senza armi reali

Esercitazione nucleare Nato in Italia: Ghedi e Aviano coinvolti senza armi reali

L’Alleanza Atlantica ha annunciato che l’esercitazione nucleare annuale Steadfast Noon si svolgerà in Italia, tra le basi di Ghedi e Aviano, dal 13 al 20 ottobre. L’evento, programmato e pianificato da tempo, non prevede l’uso di armi nucleari reali, ma si concentrerà su procedure, coordinamento e standard di sicurezza tra le forze alleate. L’attività, che si svolgerà nell’arco di una settimana, è volta a mantenere la preparazione delle capacità e delle procedure che contribuiscono alla deterrenza e alla difesa dell’Alleanza.

Steadfast Noon: una simulazione di crisi nucleare

La Steadfast Noon è la principale esercitazione annuale della NATO dedicata alla deterrenza nucleare. L’obiettivo è verificare la sicurezza, l’efficacia e il coordinamento delle procedure dell’Alleanza in uno scenario di crisi nucleare simulata. L’esercitazione coinvolgerà migliaia di militari e decine di velivoli, tra cui caccia, bombardieri e aerei cisterna, senza l’impiego di armi o munizioni nucleari reali. L’evento si svolgerà ogni anno in una diversa area dell’Europa, e quest’anno le basi prescelte sono quelle di Ghedi e Aviano, rispettivamente in Lombardia e in Friuli-Venezia Giulia.

Il parlamentare AVS Angelo Bonelli ha annunciato un’interrogazione al ministro della Difesa Guido Crosetto sulle operazioni che si terranno dal 13 al 20 ottobre. Secondo Bonelli, l’esercitazione sarebbe «dedicata all’impiego delle armi nucleari statunitensi schierate in Europa». Tuttavia, l’Aeronautica militare italiana ha chiarito che non è previsto l’impiego di alcun armamento reale: le attività sono esclusivamente finalizzate a verificare procedure, coordinamento e standard di sicurezza tra le forze alleate. La sicurezza si costruisce con il disarmo e la diplomazia, non simulando l’apocalisse sopra le nostre teste, ha ribadito Bonelli. Il parlamentare ha sottolineato che l’Italia non può limitarsi a esercitarsi per la guerra nucleare, ma deve aderire al Trattato ONU per la proibizione delle armi nucleari e chiedere il ritiro delle testate dal proprio territorio.

Un documento tecnico ha svelato l’evento

Lo scoppio dell’interrogazione di Bonelli è stato reso possibile grazie a un documento tecnico destinato ai piloti, il supplemento Airac S56/26 dell’Aip Italia, pubblicato da Enav il 20 agosto. Il parlamentare ha ricostruito l’evento da questa fonte, senza ricevere alcuna comunicazione ufficiale dal governo. «Nessuna comunicazione dal governo. Via le testate USA dal nostro Paese» è la risposta del parlamentare, che ha ribadito la sua posizione. L’Italia ha ospitato l’esercitazione Steadfast Noon già sei volte: nel 2010, nel 2013, nel 2014, nel 2018, nel 2021 e nel 2023. L’esercitazione rientra nell’ambito della cornice di difesa strategica integrata della NATO, cui l’Italia partecipa in quanto Paese membro dell’Alleanza fin dal 1949. L’evento, pur essendo programmato e pianificato, non è legato a specifiche crisi o agli sviluppi internazionali del momento.

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