Due cittadini lettoni sono stati arrestati all’interno della base aerea RAF Molesworth, nel Cambridgeshire, dopo essere entrati illegalmente nel perimetro della struttura. L’episodio, avvenuto nella notte tra il 7 e l’8 ottobre, ha suscitato preoccupazioni per la sicurezza delle installazioni militari e di intelligence in Europa. I due uomini, entrambi residenti nel Regno Unito, sono stati trovati all’interno di una delle installazioni più sensibili dell’architettura di intelligence occidentale nel paese. L’intrusione è avvenuta dopo la scoperta di una breccia nella recinzione e di un veicolo abbandonato nei pressi della base.
Un episodio che solleva interrogativi
La polizia ha riferito che l’allarme è scattato intorno alle 22 di mercoledì, quando una pattuglia ha individuato un veicolo abbandonato vicino alla base. Le ricerche, condotte in collaborazione con la Cambridgeshire Constabulary, hanno portato alla scoperta di una piccola apertura nella recinzione. Intorno alle due del mattino, i due uomini sono stati localizzati e arrestati all’interno dell’installazione. Inizialmente sono stati fermati con l’accusa di ingresso non autorizzato e danneggiamento, ma successivamente è scattato un secondo arresto sulla base della sezione quarta del National Security Act del 2023.
La sicurezza delle basi militari è al centro dell’attenzione
RAF Molesworth ospita strutture di intelligence statunitensi e NATO, tra cui il Joint Intelligence Operations Center Europe Analytic Center, legato al United States European Command. La base è considerata un nodo strategico per l’attività di analisi e comando degli Stati Uniti in Europa. L’intrusione ha sollevato interrogativi su eventuali connessioni con episodi precedenti, come quelli verificatisi a RAF Fairford. Tuttavia, al momento non ci sono dichiarazioni ufficiali che collegino l’episodio di Molesworth a quelli di Fairford.
Un contesto di tensioni crescenti
Negli ultimi anni, soprattutto dopo l’invasione russa dell’Ucraina, attorno a installazioni sensibili sono aumentate le segnalazioni di droni, accessi sospetti e attività di osservazione. L’intrusione a Molesworth ha confermato un dato ormai acquisito: il margine per considerare certe anomalie come semplici incidenti si è progressivamente ristretto. Gli investigatori britannici si concentrano ora su eventuali motivazioni e connessioni, ma al momento non è chiaro il movente dell’azione.
La polizia invita alla cautela
L’antiterrorismo britannico indaga sull’episodio, ma la polizia invita alla cautela. Non ci sono, al momento, collegamenti con altri episodi recenti. L’intrusione ha sollevato interrogativi su eventuali obiettivi più precisi o su un’azione estemporanea. La ricostruzione dei fatti è in corso, ma per ora ogni lettura più ampia resta prematura. La situazione ha riacceso i dibattiti sulla protezione delle infrastrutture militari e di intelligence in Europa. La sicurezza di queste installazioni, spesso centrale per operazioni internazionali, è diventata un tema di crescente interesse. Gli investigatori dovranno ricostruire gli eventi e determinare eventuali responsabilità, ma per il momento non è possibile tracciare un quadro completo.



