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venerdì 9 Ottobre 2026

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La fiducia diventa il valore principale per le agenzie di stampa

Stefano De Alessandri sottolinea l’importanza della fiducia per le agenzie di stampa in un’era dominata dall’AI e dalla disinformazione.

Stefano De Alessandri, amministratore delegato e direttore generale dell’Ansa, ha sottolineato come per le agenzie di stampa la velocità non basta più: il vero valore sarà la fiducia. In un’era dominata dai chatbot e dall’AI, il settore dell’editoria deve investire nell’innovazione senza perdere la propria essenza, ovvero l’affidabilità, la velocità e la qualità dell’informazione. La fiducia, afferma De Alessandri, è diventata il pilastro su cui si fonda il ruolo delle agenzie di stampa, soprattutto in un contesto in cui la disinformazione e i deepfake si diffondono in modo incontrollato.

Un’infrastruttura essenziale per la democrazia

Le agenzie di stampa, come l’Ansa, rappresentano un’infrastruttura fondamentale per l’esercizio della democrazia. Istituzioni e mercato riconoscono questo ruolo, e in particolare, il riconoscimento dell’importanza del lavoro svolto da queste istituzioni non si è mai modificato. Anzi, da quando esistono i social media e il web, dove circolano in modo incontrollato fake news e disinformazione, il loro ruolo è addirittura aumentato. L’Ansa, con la sua reputazione costruita nel tempo, è considerata la fonte più autorevole del Paese, e quando pubblica una notizia, nessuno la mette in discussione.

La velocità non basta più, ma la fiducia è il valore principale.

L’arrivo dell’AI ha reso più complessa la situazione per le agenzie di stampa. Se da un lato offre opportunità di innovazione, dall’altro introduce minacce rilevanti, come l’industrializzazione della disinformazione e la diffusione di deepfake sempre più perfetti e indistinguibili. Questi fenomeni hanno conseguenze severe sull’occupazione e sul mercato dell’informazione. Inoltre, il pluralismo, che è alla base della democrazia, si sta rendendo sempre più difficile da garantire, soprattutto in un mercato in cui la pubblicità, principale fonte di ricavi degli editori, si è spostata in larga misura verso i Over-The-Top (Ott), che spesso riprendono notizie senza il dovuto riconoscimento del copyright.

Investimenti tecnologici e sostegno pubblico

Il sostegno pubblico all’editoria, come ha sottolineato De Alessandri, è indispensabile per garantire il pluralismo e la qualità dell’informazione. Tuttavia, è fondamentale che tale sostegno non condizioni la linea editoriale né la libertà dei giornalisti e degli editori. Il finanziamento pubblico deve essere erogato in modo tale da non influenzare la capacità delle agenzie di mantenere l’indipendenza e la responsabilità. L’Ansa, come altre agenzie di stampa, sta investendo in tecnologie come l’AI, la blockchain e la cybersecurity, ma senza mai tradire la sua missione: essere la fonte più autorevole, indipendente, tempestiva e completa del Paese.

La fiducia si costruisce con la responsabilità e la professionalità.

La velocità, pur essendo ancora parte della ragione d’essere delle agenzie di stampa, non basta più. In un ambiente dominato dalla circolazione istantanea di contenuti non verificati, la velocità da sola può diventare controproducente. L’Ansa, con la sua capacità di arrivare per prima, continua a essere una fonte di informazione primaria riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Tuttavia, il valore aggiunto dell’agenzia non risiede solo nella velocità, ma nella piena responsabilità, nella professionalità e nella continua verifica delle fonti e delle notizie. Questi elementi, insieme alla reputazione costruita nel tempo, sono il vero asset delle agenzie di stampa.

De Alessandri ha anche sottolineato l’importanza di un’editoria che si rapporti strategicamente con l’AI, non solo come strumento di innovazione, ma anche come rischio da gestire. L’AI, pur offrendo opportunità di potenziamento del lavoro giornalistico, deve essere usata in modo etico e responsabile. La politica, in questo contesto, ha un ruolo chiave nel regolamentare l’uso dell’AI e nel proteggere i diritti degli editori. L’Ansa, con la sua presenza in più di 50 Paesi e la sua attenzione alla formazione dei giovani, sta già lavorando per il proprio futuro, investendo in tecnologie e nella crescita di nuove generazioni di professionisti.

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