Un episodio di paura ha scosso un bus Cotral a Tarquinia, dove un uomo ha minacciato autista e poliziotti con un taglierino, ma è stato arrestato e sottoposto a misure di sicurezza. L’episodio si è verificato il 29 settembre, quando un 30enne nordafricano, già noto alle forze dell’ordine, ha dato in escandescenza a bordo del mezzo, creando scompiglio tra i passeggeri. Dopo essere stato allertato, la squadra volante è intervenuta al capolinea di Barriera San Giusto, dove l’uomo ha estratto un taglierino e ha minacciato gli agenti. Fortunatamente, uno degli operatori è riuscito a disarmarlo, interrompendo l’azione.
Minacce e intervento delle forze dell’ordine
Secondo la ricostruzione fornita dalla questura di Viterbo, il 30enne, già gravato da un provvedimento di ammonimento del questore, ha urlato minacce nei confronti dell’autista e ha rivolto l’arma contro i poliziotti. Gli agenti hanno provveduto all’arresto e il giorno dopo il giovane è stato portato al tribunale di Civitavecchia, dove il giudice ha applicato l’obbligo di dimora nel comune di residenza. La misura è stata approvata il 6 ottobre, a seguito dell’istruttoria della divisione anticrimine.
La misura di obbligo di dimora è stata applicata per due anni, impedendo al giovane di tornare nel comune di residenza.
L’episodio ha suscitato preoccupazione tra i passeggeri e i dipendenti dell’azienda, ma l’intervento rapido delle forze dell’ordine ha evitato conseguenze più gravi. L’azienda Cotral ha precisato che i fatti si sono svolti all’esterno dell’autobus e non hanno riguardato minacce dirette nei confronti dell’autista. L’azienda ha ringraziato il proprio dipendente per la tempestività e la correttezza dimostrate e ha invitato le testate a rettificare la notizia per tutelare la verità dei fatti.
La reazione di Cotral
L’azienda Cotral ha commentato l’episodio, precisando che non è vero che l’autista sia stato minacciato con un taglierino. Secondo la nota diffusa, i fatti si sono svolti all’esterno dell’autobus e non hanno riguardato minacce dirette nei confronti dell’autista. L’azienda ha ringraziato il proprio dipendente per la tempestività e la correttezza dimostrate e ha invitato le testate a rettificare la notizia per tutelare la verità dei fatti.
La società ha sottolineato l’importanza di una corretta informazione per evitare malintesi e proteggere la reputazione dei propri dipendenti.
L’episodio rimane un caso di tensione e preoccupazione, ma la misura di obbligo di dimora dovrebbe garantire una maggiore sicurezza per la comunità locale. L’incidente ha messo in luce la necessità di una collaborazione più stretta tra aziende e forze dell’ordine per prevenire situazioni simili in futuro.



