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venerdì 9 Ottobre 2026

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Cultura

Premiati i migliori testi teatrali su intelligenza artificiale al Futurological Festival

Al Futurological Festival di Eurac Research, i migliori testi teatrali su intelligenza artificiale sono stati premiati.

Il teatro si confronta con l’intelligenza artificiale

Il Futurological Festival, organizzato presso il centro di ricerca Eurac Research, ha visto la premiazione dei migliori testi teatrali dedicati all’intelligenza artificiale (KI). L’evento, che si svolge in Sudtirol, ha visto la partecipazione di autori e autrici che hanno esplorato le implicazioni della KI sulla vita quotidiana, sulla libertà, sulla creatività e sulle relazioni umane. I testi vincitori sono stati selezionati da una giuria composta da esperti del settore, tra cui Gianluca Iocolano, Brigitte Knapp, Stefanie Nagler, Elisabeth Thaler e Michael de Rachewiltz.

Le opere vincitrici affrontano temi complessi

Il primo posto è andato al testo “La grande madre” di Christine Plieger, che racconta la storia di quattro fratelli riuniti nel loro vecchio casa dopo la morte della madre. Il lavoro si concentra su come la figura della madre, resa presente in forma digitale, unisca le loro storie passate e le loro relazioni. La giuria ha apprezzato la forte attrazione del testo, che rivelava gradualmente i conflitti e le ferite del passato. “Il testo sviluppa una forte attrazione fin dall’inizio, rivelando passato e relazioni dei personaggi passo dopo passo”, ha commentato la giuria.

La KI non è solo una minaccia, ma un sistema complesso.
Il secondo posto è stato conquistato da “Elena e la KI” di Giulio Federico Janni, che esplora le conseguenze dell’uso della KI per la conservazione di una lingua minoritaria. La protagonista, Elena, si trova in conflitto con un sistema che interpreta le sue parole e le pause per ricostruire una memoria collettiva. La giuria ha apprezzato la profonda riflessione sulle implicazioni della KI, non solo come minaccia, ma come sistema che dipende dai dati e dalle interpretazioni con cui viene alimentato.

Il terzo posto è stato assegnato a “Kathi” di Carmen Ramoser e Laura Nußbaumer, che mostra come un assistente KI, apparentemente umano, possa assumere ruoli sempre più importanti nel lavoro quotidiano. Il testo solleva domande su fiducia, dipendenza e futuro del lavoro umano. La giuria ha apprezzato la vicinanza a una realtà già in atto e la chiara situazione teatrale. “L’opera presenta una visione concreta di una futura realtà, con una situazione di scena ben definita”, ha commentato la giura. Le opere vincitrici mostrano un forte impegno verso il futuro della società.
Il festival, che si terrà dal 10 al 14 maggio 2027 durante la Südtiroler Woche der Innovation und Forschung, unisce scienza, arte, musica e teatro per esplorare le grandi domande del futuro da angolazioni inaspettate. I testi premiati rappresentano un importante contributo al dibattito su come l’intelligenza artificiale stia modificando il nostro modo di vivere e interagire.

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