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venerdì 9 Ottobre 2026

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Cronaca nera

Slitta per la quarta volta il deposito della perizia nel caso Resinovich

Slitta il deposito delle perizie nel caso Resinovich, con ulteriore rinvio al 12 ottobre.

Il caso Resinovich si complica ulteriormente con un nuovo rinvio del deposito delle perizie, che slitta per la quarta volta al 12 ottobre. La relazione sui reperti legati alla morte di Liliana Resinovich, avvenuta il 5 gennaio 2022, non sarà presentata oggi, ma lunedì, su richiesta dei periti. I risultati saranno discussi in un’udienza fissata al 30 ottobre. L’incarico ai periti è stato conferito l’8 luglio 2025, ma i tempi si sono allungati di mesi, con quattro proroghe che hanno spostato la consegna dei dati da gennaio 2026 a ottobre 2026.

Analisi approfondita dei reperti

I reperti oggetto delle perizie comprendono i sacchi neri trovati sul corpo di Liliana Resinovich e i coltelli sequestrati a Sebastiano Visintin, l’unico indagato. Il giudice Flavia Mangiante ha chiesto ai periti di cercare tracce di Dna, impronte e riferimenti merceologici su due cordini: uno che teneva unite le chiavi e l’altro che la donna aveva al collo. Il taglio alle estremità dei cordini sarà confrontato con le lame degli oltre 700 utensili sequestrati a Visintin. Saranno analizzati anche un braccialetto, gli abiti che Liliana indossava e quelli sequestrati al marito.

Le analisi dei reperti sono centrali per chiarire le circostanze della morte. La giustizia, pur avendo accesso a diversi elementi, non ha ancora concluso le sue indagini. La lunga durata delle indagini e i continui rinvii del deposito delle perizie indicano una complessità elevata nel caso. La comunità locale, che ha seguito con attenzione il caso, attende con interesse i prossimi sviluppi, sperando in una risposta chiara e definitiva.

Indagini in corso e condizioni di salute della cugina

Il caso Resinovich, che ha visto la scomparsa della donna cinque anni fa, è ancora nella fase delle indagini preliminari. La giustizia cerca di stabilire se la tragedia sia configurabile come omicidio o come suicidio. Inoltre, la pubblico ministero Ilaria Iozzi ha richiesto l’incidente probatorio per Silvia Radin, cugina di Liliana, a causa delle sue condizioni di salute. La richiesta è stata avanzata alla gip Flavia Mangiante per mettere nero su bianco la testimonianza della parente. La testimonianza della cugina potrebbe influenzare il corso delle indagini. La famiglia di Liliana Resinovich, pur non essendo più presente, continua a essere al centro di un processo che potrebbe cambiare il destino di una storia che ha scosso l’intera regione. La lunga durata delle indagini e i continui rinvii del deposito delle perizie indicano una complessità elevata nel caso.

  • Il deposito delle perizie slitta al 12 ottobre.
  • I reperti includono sacchi neri e coltelli sequestrati.
  • Il giudice chiede analisi Dna e riferimenti merceologici.
  • La cugina di Liliana è in condizioni di salute che richiedono un incidente probatorio.

La giustizia, pur avendo accesso a diversi elementi, non ha ancora concluso le sue indagini. La comunità locale, che ha seguito con attenzione il caso, attende con interesse i prossimi sviluppi, sperando in una risposta chiara e definitiva. La famiglia di Liliana Resinovich, pur non essendo più presente, continua a essere al centro di un processo che potrebbe cambiare il destino di una storia che ha scosso l’intera regione.

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