L’assessore regionale al Demanio marittimo Enrico Rossi ha ribadito la necessità di una proroga per le gare di concessioni demaniali, in vista del 30 giugno 2027, durante un incontro a Palazzo Raffaello con rappresentanti dei Comuni costieri e associazioni di categoria. L’obiettivo è valutare la scarsità della risorsa spiaggia e ottenere un termine aggiuntivo per la ricognizione comune, evitando le gare nel 2027. La Regione Marche, insieme a altre regioni come Veneto e Sicilia, ha espresso la posizione di non eliminare la possibilità di verifiche sulla scarsità della risorsa.
La ricognizione come strumento per la proroga
La Regione Marche ha proposto una ricognizione puntuale comune per comune, per valutare la quantità di spiagge libere e stabilire se sono sopra o sotto la soglia del 25%. L’idea è di utilizzare questa analisi come base per chiedere una proroga delle concessioni, almeno fino al 2028. «Non diciamo che le gare non si faranno, ma proviamo ad ottenere una proroga almeno fino alla fine della ricognizione e della verifica», ha sottolineato Rossi. L’esempio della Calabria, che ha prorogato le concessioni esistenti per 5 anni, è stato citato come modello da seguire.
La ricognizione avrà come base dati approfonditi forniti dai Comuni, basati su criteri tecnici, paesaggistici e morfologici. Nei prossimi giorni partirà una nota da Palazzo Raffaello per richiedere ai Comuni i dati necessari. La situazione nelle Marche non è omogenea, quindi la valutazione dovrà essere fatta in modo puntuale e dettagliato. L’incontro di ieri ha visto la partecipazione di circa 100 persone, tra rappresentanti dei Comuni e associazioni di categoria, con l’obiettivo di trovare una soluzione condivisa per evitare le gare nel 2027.
Coordinamento regionale e confronto costruttivo
La Regione ha espresso la disponibilità a fare da raccordo tra i Comuni e le associazioni di categoria, garantendo un confronto costruttivo e rispettoso delle normative europee e nazionali. «Il ruolo di coordinamento della Regione nei confronti dei Comuni costieri e delle associazioni di categoria rappresenta un passaggio importante per affrontare con responsabilità la questione delle concessioni demaniali», ha affermato Mauro Mandolini, presidente di Confartigianato imprese Demaniali Marche. L’obiettivo è garantire chiarezza normativa e certezza del diritto. La speranza è l’ultima a morire, e la Regione Marche intende giocare la sua partita per ottenere una proroga, anche se non è certo che si realizzi. Il Ministero delle Infrastrutture, in attesa di emanare le linee guida, ha già espresso la disponibilità a valutare la scarsità della risorsa spiaggia in modo oggettivo e misurabile. La posizione della Regione Marche, con il sostegno di altre regioni, si basa sulla necessità di garantire una gestione responsabile e sostenibile delle concessioni demaniali.
- La Regione Marche chiede una proroga per le gare di concessioni demaniali.
- La ricognizione comune per comune è il primo passo per valutare la scarsità della risorsa spiaggia.
- La Calabria è un esempio di proroga delle concessioni esistenti.



