Legambiente ha denunciato a Sulzano la trasformazione di un fienile in una villa vista lago, contestando il consumo di suolo in un’area agricola di salvaguardia. L’associazione ha annunciato una richiesta di accesso agli atti e la richiesta di interrompere i lavori in corso. L’interessata località è Pero, a Sulzano (Brescia), dove sono in corso opere per la ricostruzione di un edificio rurale in una posizione panoramica. Secondo Legambiente, il piccolo fabbricato originario, caratterizzato da muri in pietra a vista, sarebbe stato demolito per lasciare spazio a una costruzione molto più estesa. L’edificio, che passerebbe da 9 a 37 metri di lunghezza, sarebbe collocato su un sedime diverso rispetto a quello iniziale. L’associazione sostiene che le norme tecniche del Pgt non consentirebbero lo spostamento degli edifici rurali in quella zona agricola. I lavori, avviati ai primi di agosto, prevedevano fondamenta su un prato e una costruzione che, stando alla denuncia, comporterebbe un ulteriore consumo di suolo. Legambiente ha richiamato gli obiettivi di contenimento del consumo di suolo fissati dalla normativa regionale e dagli strumenti di pianificazione territoriale, sottolineando l’importanza di tutelare le aree ancora libere lungo il lago.
Contestazione per consumo di suolo e legittimità urbanistica
Legambiente Basso Sebino, circolo Luciano Pajola, ha espresso preoccupazione per l’intervento in corso a Pero, in località Pero, lungo il torrente Mesagolo. L’associazione ha sottolineato che il terreno su cui si svolgono i lavori è classificato come area di «Salvaguardia ambientale» nel Pgt. Secondo la denuncia, il piccolo fabbricato originario, con muri in pietra a vista, sarebbe stato demolito per lasciare spazio a una costruzione molto più estesa. L’edificio, che passerebbe da 9 a 37 metri di lunghezza, sarebbe collocato su un sedime diverso rispetto a quello iniziale. L’associazione sostiene che le norme tecniche del Pgt non consentirebbero lo spostamento degli edifici rurali in quella zona agricola. Inoltre, l’intervento comporterebbe la realizzazione di una nuova strada di accesso su terreno agricolo non edificato, con un ulteriore consumo di suolo.
Legambiente ha richiamato gli obiettivi di contenimento del consumo di suolo fissati dalla normativa regionale.
Per fare chiarezza sulla vicenda, Legambiente ha annunciato che chiederà l’accesso agli atti relativi all’intervento e solleciterà l’interruzione dei lavori. La questione, secondo il circolo, riguarda non soltanto la trasformazione di un edificio rurale, ma anche la salvaguardia del paesaggio e delle aree agricole del Sebino. L’interesse per la tutela del territorio e del paesaggio è al centro della contestazione, con un focus su come l’intervento possa influire negativamente sul contesto ambientale e rurale.
La tutela del territorio e del paesaggio
Legambiente ha espresso preoccupazione per l’impatto dell’intervento sulla salvaguardia del paesaggio e delle aree agricole del Sebino. L’associazione ha sottolineato che la trasformazione del fienile in villa potrebbe rappresentare un ulteriore consumo di suolo in un’area già protetta. La richiesta di accesso agli atti e la sollecitazione all’interruzione dei lavori sono parte di un tentativo di garantire la conformità con le normative vigenti e di preservare l’ambiente e il territorio. La vicenda ha suscitato interesse e dibattito tra i cittadini e le istituzioni locali, con un focus su come la pianificazione urbanistica possa equilibrare lo sviluppo con la tutela del patrimonio naturale e rurale.
La questione riguarda non solo la trasformazione di un edificio rurale, ma anche la salvaguardia del paesaggio.
Legambiente ha sottolineato l’importanza di tutelare le aree ancora libere lungo il lago, evidenziando come l’intervento possa compromettere il contesto ambientale e rurale. L’associazione ha richiamato la necessità di rispettare le normative vigenti e di preservare il territorio. La vicenda rappresenta un caso emblematico di conflitto tra sviluppo e tutela del paesaggio, con un impatto potenziale su un’area già protetta. La richiesta di accesso agli atti e la sollecitazione all’interruzione dei lavori sono passi importanti per chiarire la legittimità dell’intervento e garantire la conformità con le normative vigenti.
- Legambiente denuncia trasformazione di fienile in villa a Sulzano
- Contestazione per consumo di suolo e legittimità urbanistica
- Richiesta di accesso agli atti e interruzione dei lavori



