Luciano Donadio, il boss dei Casalesi condannato a 30 anni di carcere, è scomparso nel nulla dopo ultimi avvistamenti a Eraclea. L’uomo, noto per il suo ruolo nel sistema mafioso locale, è stato visto in piazza Garibaldi, a pochi passi dal Municipio, fino a domenica scorsa. Dopo quel momento, è diventato irreperibile, con pochi indizi che lo localizzino. Tra le ricostruzioni degli ultimi spostamenti, si ipotizza che abbia partecipato a un rito civile per un parente, celebrato nella sua abitazione. La sua assenza ha suscitato preoccupazioni tra i residenti, che si chiedono se si tratti di una fuga o di una strategia per guadagnare tempo.
Ultimi spostamenti e uso della Fiat 500X
Donadio, che aveva lasciato il carcere di Vicenza per effetto della scadenza dei termini di custodia cautelare, è stato visto utilizzare la sua auto, una Fiat 500X, da martedì scorso parcheggiata nel giardino della villetta di via Paolo Sarpi. Gli ultimi avvistamenti lo hanno visto tranquillo, senza mostrare segni di preoccupazione. Alcuni abitanti sostengono di averlo visto in piazza o accompagnare la moglie a messa, mentre altri lo hanno notato davanti a un supermercato. Queste immagini di vita quotidiana sembrano distanti dal profilo criminale attribuito al boss, ma non escludono una strategia per rimanere inosservato.
La sua assenza ha alimentato domande e ipotesi tra i residenti. «Non frequentava il nostro locale», è la risposta che si raccoglie con maggiore frequenza. Tuttavia, alcuni sostengono di averlo visto in giro, anche se non si è mai verificata una conferma ufficiale. Gli investigatori stanno ricostruendo i suoi spostamenti e verificando gli elementi utili a rintracciarlo. La sua scomparsa ha riportato in primo piano le preoccupazioni per la sua latitanza.
Un sistema criminale in decadenza
Donadio è stato al centro di un sistema mafioso che si basava su mazzette, intimidazioni e controllo degli appalti, esteso anche agli ambienti politici. Le indagini hanno portato a una vasta ondata di arresti nel 2019, che ha incluso anche il Municipio. Dopo la condanna a 30 anni di carcere, la sua assenza ha alimentato interrogativi e paure tra i residenti. Alcuni sostengono che possa aver ricevuto appoggio da qualcuno, ma non c’è conferma.
La mancata individuazione di Donadio ha riportato in primo piano le preoccupazioni per la sua latitanza. Mentre i residenti si chiedono se si tratti di una fuga o di una strategia per evitare l’incriminazione, la comunità di Eraclea rimane in attesa di risposte. La sua scomparsa rappresenta un momento di incertezza, che potrebbe influenzare la prosecuzione delle indagini e la gestione della situazione locale. La sua assenza ha alimentato domande e ipotesi tra i residenti. Alcuni sostengono che possa aver ricevuto appoggio da qualcuno, ma non c’è conferma. La sua scomparsa ha riportato in primo piano le preoccupazioni per la sua latitanza. Mentre i residenti si chiedono se si tratti di una fuga o di una strategia per evitare l’incriminazione, la comunità di Eraclea rimane in attesa di risposte.



