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sabato 10 Ottobre 2026

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Esteri

Pechino espande la sua presenza militare in Laos con una nuova base aerea

Pechino apre una base aerea in Laos, terzo avamposto estero dopo Gibuti e Cambogia.

Pechino ha annunciato l’apertura di un nuovo Centro Congiunto di Supporto e Addestramento presso l’aeroporto di Ban Keun, in Laos. Questa struttura rappresenta il terzo avamposto militare cinese all’estero, dopo quelli in Cambogia e in Gibuti, e segna un ulteriore passo nella proiezione internazionale della Cina. La base, affiancata da un’Accademia dell’Aeronautica dell’Amicizia Cina-Laos, è stata costruita in un contesto di crescente collaborazione tra i due Paesi, con la Cina che ha giocato un ruolo chiave nell’economia locale.

Una strategia di proiezione a distanza ravvicinata

La scelta del Laos, un Paese escluso dalla lista americana, riflette una strategia di espansione a distanza ravvicinata. Ban Keun si trova a circa 500-700 chilometri dalle principali città della penisola indocinese e è servita da collegamenti ferroviari costruiti proprio dalla Cina. Questo posizionamento permette a Pechino di esercitare una certa portata operativa verso il Myanmar e più a sud verso Singapore, secondo l’esperto Sebastian Strangio. La base di Ban Keun, pur avendo funzioni apparentemente modeste, potrebbe essere in futuro utilizzata per attività militari più complesse, come l’atterraggio di velivoli più grandi o l’installazione di sistemi di difesa antiaerea. La Cina, pur non essendo al primo posto nella classifica mondiale dei fornitori di armi, sta rafforzando la sua presenza militare in Asia, soprattutto in un contesto di tensioni con gli Stati Uniti e i loro alleati.

La presenza cinese in Laos non è nuova

I rapporti ideologici e militari tra i due Paesi risalgono alla Guerra Fredda e sono stati rafforzati negli anni successivi. Le forniture militari, che rappresentano il 24,5% del totale, fanno parte di un partenariato che, sebbene ancora relativamente piccolo, sta crescendo. L’espansione in Laos segna un ulteriore passo in una strategia di lungo termine per il rafforzamento delle capacità di proiezione cinesi.

Un’attenzione crescente verso il vicinato asiatico

La crescente presenza militare cinese nel Sud-est asiatico non è soltanto il sintomo di una maggiore proiezione all’estero, ma anche la conferma di una strategia che privilegia un’espansione a distanza ravvicinata. Il Laos, con i suoi stretti rapporti con Pechino, offre una base logistica in cui dislocare aerei e mezzi impiegabili in esercitazioni regionali. La Cina, attraverso questa nuova struttura, sembra segnalare una crescente attenzione per il vicinato asiatico, con cui non ha rapporti idilliaci.

La strategia cinese, come sottolinea Simone Dossi, esperto di relazioni internazionali, è graduale e orientata alla cautela. La scelta del Laos, un Paese nell’immediata periferia della Cina, riflette questa prudenza. L’apertura della prima base aerea all’estero segnala che il rafforzamento delle capacità di proiezione non riguarda solo la Marina, ma si estende anche all’aeronautica. La base di Ban Keun potrebbe essere utilizzata anche per complicare le operazioni militari americane nel Golfo di Thailandia, nel mar delle Andamane e persino nello Stretto di Malacca, secondo quanto scrive Strangio su The Diplomat. Questa è la più ampia importanza geostrategica dell’aeroporto.

  • La base di Ban Keun è il terzo avamposto militare cinese all’estero.
  • La Cina ha un ruolo chiave nell’economia locale del Laos.
  • La base potrebbe essere utilizzata per attività militari più complesse.
  • La strategia cinese è graduale e orientata alla cautela.

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