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sabato 10 Ottobre 2026

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Sabrina Impacciatore racconta un episodio pericoloso sul set di *The White Lotus

Sabrina Impacciatore racconta un episodio pericoloso sul set di *The White Lotus* e il suo successo internazionale

Sabrina Impacciatore ha raccontato in un’intervista esclusiva su *Tintoria Prime* un episodio drammatico vissuto sul set di *The White Lotus*, un momento che ha rischiato di metterla in pericolo. L’attrice romana, ormai radicata in America, ha descritto un’esperienza estrema che ha messo a dura prova la sua salute fisica e psicologica. «Ho rischiato di morire sul set», ha detto, spiegando come una scena particolare l’abbia portata al limite. L’episodio, che ha coinvolto una serie di visioni allucinogene, ha lasciato un segno profondo nella sua vita.

Un’esperienza fuori dall’ordinario

Impacciatore ha parlato di un momento in cui, durante le riprese, ha visto immagini strane e inquietanti: «Ho visto una foresta di sangue, Jim Morrison che camminava sulle acque, Biancaneve e i sette nani che uscivano dal lato destro della mia testa». L’attrice ha spiegato che si trattava di un effetto collaterale di un consumo di funghi allucinogeni, un’esperienza che ha durato nove ore. «Crescono nello sterco di mucca. Poi vengono infusi nel tè», ha raccontato, descrivendo un’esperienza che le ha dato una visione diversa del mondo.

La svolta nella carriera

Il successo internazionale di *The White Lotus* ha segnato un punto di svolta nella carriera di Sabrina Impacciatore. «Il successo americano continua a sorprendermi, ma sono convinta che tutto ciò che ho vissuto in passato mi abbia portata dove sono oggi», ha affermato. L’attrice ha ricordato come il ruolo di Valentina fosse stato un’opportunità unica, soprattutto in un periodo in cui il mondo era ancora alle prese con il Covid. «Quando ho ricevuto la chiamata, il mondo era ancora alle prese con il Covid», ha detto, spiegando le difficoltà tecniche del provino.

Le riprese sono state estenuanti, con un’esperienza fisica intensa. «Dal lunedì al venerdì ho dato il sangue sul set, ho rischiato di morire», ha raccontato. Una scena girata sulle Dolomiti ha portato a un momento drammatico: «La costumista si era dimenticata di mettermi la tutina termica. Non sentivo più le gambe, le braccia, finché l’aiuto regista urla “è viola”. Mi hanno portato in albergo, mi hanno fatto il massaggio cardiaco, mi hanno messo davanti al camino», ha spiegato, descrivendo un episodio che ha messo in evidenza la sua determinazione.

Nonostante le difficoltà, Sabrina Impacciatore ha trovato una nuova consapevolezza del proprio mestiere. «Io sono un’attrice, perché io vivo da attrice. Una volta che ce l’hai non te la toglie più nessuno», ha concluso, rafforzando il legame tra la sua identità e la sua professione. L’attrice, che ha vissuto un periodo di crisi e di abbandono, ha trovato nella recitazione un senso di appartenenza e di scoperta. La sua esperienza, raccontata in un’intervista esclusiva per *Tintoria Prime*, rappresenta un momento cruciale nella sua carriera. L’attrice romana, trapiantata in America, ha vissuto un’esperienza unica, che ha messo in luce non solo le sfide del lavoro, ma anche la sua capacità di superare le difficoltà e trovare un senso nel proprio lavoro.

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