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sabato 10 Ottobre 2026

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Cultura

La “Spada nella roccia” scompare, Merzi non si arrende

L’opera di Benito Merzi scomparsa, l’artista chiede il ritorno della spada rubata.

La “Spada nella roccia”, opera d’arte realizzata da Benito Merzi, è scomparsa nel nulla dopo essere stata rubata. L’evento ha suscitato preoccupazione e dispiacere tra chi ha partecipato alla sua realizzazione. L’opera, ubicata lungo la “CiclAdige” nella zona di Ceraino, nel territorio di Dolcè, era stata creata negli scorsi anni da Giuseppe Fin, con la collaborazione di Ezio Fasoli e l’artista Giorgio Dogo. Merzi, già noto per altre opere artistiche, ha recentemente reso pubblico l’accaduto attraverso un video, esprimendo la sua delusione e il desiderio che l’opera torni alla comunità.

Un furto che ha scosso la comunità

La scomparsa della “Spada nella roccia” ha suscitato reazioni da parte di chi ha partecipato al progetto. Merzi ha raccontato di aver scoperto il furto durante una passeggiata, esprimendo un senso di smarrimento e tristezza. L’opera, che rappresentava l’inizio di una storia da raccontare, è stata danneggiata e portata via. L’artista ha espresso il suo dispiacere per la perdita di un lavoro che aveva un significato profondo per lui e per chi l’aveva realizzata insieme.

Merzi ha espresso la sua delusione e il desiderio che l’opera torni alla comunità.

Nonostante le ricerche, l’opera non è stata ritrovata. L’assenza della “Spada nella roccia” rappresenta una perdita non solo per Merzi, ma per l’intera comunità che ha visto crescere e svilupparsi questa forma d’arte. L’evento ha messo in luce la fragilità di opere pubbliche e la necessità di maggiore protezione e sensibilizzazione verso il rispetto delle creazioni artistiche.

Un appello per il ritorno dell’opera

Merzi, nonostante la delusione, non si è arreso. Nell’intervento video, ha espresso la speranza che la spada possa tornare alla comunità. “Anche se la spada non c’è più, spero che sia un nuovo inizio. Tornerà una spada ancora più bella e più possente e magari con vicino un cavaliere che le farà da guardia”, ha detto. L’artista ha chiesto a chiunque abbia potuto rubare l’opera di restituirla, sperando in un ritorno positivo per la comunità.

L’artista ha espresso la sua speranza che la spada possa tornare alla comunità.

La scomparsa dell’opera ha suscitato preoccupazioni anche per la comunità locale, che ha visto crescere e svilupparsi questa forma d’arte. L’evento ha messo in luce la fragilità di opere pubbliche e la necessità di maggiore protezione e sensibilizzazione verso il rispetto delle creazioni artistiche. Merzi, nonostante la delusione, non si è arreso e continua a sperare in un ritorno positivo per la comunità.

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