Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ricondiviso su Truth un post che attacca l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2026 a Navi Pillay, ex Alta commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani, e loda le sue imprese. L’utente Schoenlaw, su una piattaforma social, ha espresso un giudizio forte e polemico, sostenendo che il riconoscimento era dovuto a Trump e non a Pillay. L’episodio ha suscitato reazioni internazionali e ha portato all’imposizione di sanzioni contro la Corte penale internazionale, come ha dichiarato il segretario di Stato Marco Rubio.
Un attacco al Comitato norvegese e a Pillay
Il post di Schoenlaw, pubblicato su Truth, inizia con un chiaro attacco al Comitato norvegese che ha assegnato il Nobel a Pillay. L’utente sostiene che la scelta sia stata una vergogna e che il premio dovrebbe essere andato a Trump. Pillay, descritta come “una nemica dichiarata degli Stati Uniti e di Israele”, è accusata di aver “esaltato i terroristi, premiato Hamas” e di aver condotto un’indagine “finta” contro Israele. L’attacco include anche un riferimento al passato del Comitato, che ha assegnato il Nobel a Yasser Arafat, un tema che ha suscitato polemiche nel passato.
Trump ha ricondiviso il post senza commenti, confermando la sua posizione.
Dopo aver criticato la scelta del Comitato, Schoenlaw elenca i successi di Trump, tra cui gli Accordi di Abramo, la riportata a casa degli ostaggi e l’azione per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina. L’utente sostiene che Trump abbia “risolto otto guerre” e “evitato forse l’annientamento totale del mondo”. Queste affermazioni, secondo Schoenlaw, dovrebbero essere riconosciute e premiate dal Nobel per la Pace.
Sanzioni contro la Corte penale internazionale
Dopo l’assegnazione del Nobel a Pillay, l’amministrazione Trump ha imposto sanzioni contro la Corte penale internazionale, come riferiscono i media statunitensi. Le misure non sarebbero solo contro i singoli giudici e procuratori, ma colpirebbero anche le società che forniscono servizi alla Cpi. Il segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che gli Stati Uniti “vieteranno le transazioni con questa Corte canaglia, tagliandole le risorse e paralizzando la sua capacità di operare”. La Casa Bianca ha contestato in passato i mandati d’arresto emessi dalla Cpi contro esponenti israeliani, tra cui il premier Benjamin Netanyahu, e anche l’indagine sulle azioni dei militari americani in Afghanistan, archiviata.
Le sanzioni sono viste come una reazione diretta all’assegnazione del Nobel a Pillay.
Il presidente Trump non si è espresso direttamente sul riconoscimento dato a Pillay, ma si può presagire il suo dissenso, dato che il Nobel per la Pace è un tema già stato discusso. Non solo 24 ore prima della premiazione ha sostenuto di essere il candidato ideale per la vittoria, ma già l’anno scorso aveva rivendicato il premio. Nel 2025, invece, il riconoscimento era stato assegnato alla leader dell’opposizione venezuelana, Maria Corina Machado, aprendo uno scontro tra Trump e il Comitato norvegese. Anche per il 2026, però, The Donald non è riuscito nel suo intento e forse ci spererà ancora per il 2027. La decisione di sanzionare la Corte penale internazionale è vista come una reazione diretta all’assegnazione del Nobel a Pillay, che il presidente Trump e i suoi sostenitori considerano un errore. L’episodio ha suscitato reazioni internazionali e ha messo in luce le tensioni tra gli Stati Uniti e l’organismo internazionale. La scelta del Comitato norvegese ha suscitato dibattiti e polemiche, con accuse di parzialità e mancanza di credibilità.
Il presidente Trump non si è espresso direttamente sul riconoscimento dato a Pillay, ma si può presagire il suo dissenso, dato che il Nobel per la Pace è un tema già stato discusso. Non solo 24 ore prima della premiazione ha sostenuto di essere il candidato ideale per la vittoria, ma già l’anno scorso aveva rivendicato il premio. Nel 2025, invece, il riconoscimento era stato assegnato alla leader dell’opposizione venezuelana, Maria Corina Machado, aprendo uno scontro tra Trump e il Comitato norvegese. Anche per il 2026, però, The Donald non è riuscito nel suo intento e forse ci spererà ancora per il 2027.



