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domenica 11 Ottobre 2026

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Alberto Matano risponde a Lorella Cuccarini: “Non mi ci ritrovo in quella descrizione”

Alberto Matano risponde a Lorella Cuccarini: “Non mi ci ritrovo in quella descrizione”

Alberto Matano, conduttore televisivo e giornalista, ha risposto in modo diretto e rispettoso alle parole di Lorella Cuccarini, che nel 2020 aveva definito lui “maschilista” durante la sua decisione di lasciare la conduzione de La Vita in Diretta. In un’intervista ospite del podcast Non lo faccio x moda, Matano ha sottolineato che non si riconosce in quella descrizione e ha espresso la speranza che molti non si ritrovino in essa. “Se ha percepito questo mi dispiace, ma il tempo lenisce tutto”, ha detto, cercando di mantenere un tono equilibrato e rispettoso.

Una descrizione che non si addice

Matano ha chiarito che, pur riconoscendo che ogni persona può avere una propria percezione di lui, non si sente rappresentato da quelle parole. “Io penso che ognuno ti percepisca in un modo, non posso dire che sia sbagliato: se qualcuno mi ha percepito in quel modo avrà avuto di me una visione personale”, ha spiegato. Tuttavia, ha sottolineato che la descrizione in questione non rispecchia la sua realtà professionale e personale. Il conduttore ha evitato di nominare esplicitamente Lorella Cuccarini, parlando semplicemente di “quella persona”, come aveva fatto la conduttrice all’epoca.

Le difese inaspettate delle colleghe

Matano ha ricordato come, all’epoca del suo allontanamento da La Vita in Diretta, alcune colleghe avevano preso pubblicamente le sue difese. “A sorpresa mi hanno difeso le colleghe di redazione con cui lavoravo da un anno e anche le mie vecchie colleghe”, ha detto. Queste difese, secondo Matano, hanno avuto un valore doppio, poiché erano inaspettate e dimostravano un sostegno sincero. Inoltre, le collaboratrici de La Vita in Diretta avevano scritto una nota per prendere le distanze da Cuccarini, sottolineando il rispetto e il riconoscimento professionale che avevano ricevuto da lui.

La situazione, come ha ricordato Matano, era caratterizzata da un confronto inaspettato, in cui le parole di Cuccarini avevano suscitato reazioni non previste. “C’è una ‘prima volta’ alla quale non ero preparata: il confronto con l’ego sfrenato e — sì, diciamolo pure — con l’insospettabile maschilismo di un collega di lavoro”, ha detto, senza mai nominare esplicitamente il nome di Cuccarini. Il tempo, secondo Matano, ha contribuito a lenire le tensioni e a permettere una riflessione più completa. “Se quella persona ha percepito questo mi dispiace, ma il tempo lenisce tutto”, ha concluso, cercando di chiudere il discorso con una nota di speranza e di rispetto reciproco.

Matano ha anche sottolineato come, in quel momento, fosse stata una reazione inaspettata da parte delle colleghe, che avevano difeso pubblicamente la sua professionalità. “Ma il tutto in maniera inaspettata, quindi vale doppio”, ha aggiunto, riconoscendo l’importanza di quelle reazioni. La sua risposta, seppur breve, ha espresso un atteggiamento di rispetto e di distanza, senza entrare nel dettaglio delle accuse rivolte.

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